piante carnivore zanzare

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Piante carnivore zanzare

Le piante carnivore rappresentano un'ottima soluzione per combattere le zanzare, specialmente nel periodo estivo quando la presenza di questi insetti diventa fastidiosa.

di Redazione

03 agosto 2016

Caratteristiche

La stagione estiva è motivo, per tantissime persone, di felicità, visto che arrivano le vacanze, c'è il sole, fa caldo, ma sopratutto ci si può riposare. L'unico aspetto negativo che può turbare molte volte la quiete domestica e anche qualche vacanza è rappresentato dalle zanzare, sopratutto nel corso della sera, quando le condizioni climatiche non fanno altro che favorire la proliferazione di questi piccoli e fastidiosi insetti, che provocano prurito con le loro punture. Molte volte si cercano dei rimedi anche fantasiosi, oltre a quelli tradizionali, come insetticidi e altri prodotti per tenere lontani questi insetti, ma spesso non si è a conoscenza del fatto che un'ottima azione anti-zanzare può essere svolta anche da una pianta da appartamento e, tra le altre, le piante carnivore sono sicuramente una delle alternative più interessanti.

Trappole

Le piante carnivore rappresentano un pericolo solamente per tutti quegli animali che hanno dimensioni che non vanno oltre quelle di una nostra unghia: si tratta di specie vegetali che organizzano delle trappole, catturando insetti dalle dimensioni estremamente ridotte ed altri invertebrati e, tramite essi, riescono a trovare il sostentamento per vivere. Spesso, quindi vengono consigliate anche perché sono in grado di catturare le zanzare, ma come ci riescono? Alcune piante carnivore presentano delle foglie con trappola a tagliola e, mediante il profumo di esse, non fanno altro che attirare l'insetto e poi catturarlo una volta che si incautamente posizionato all'interno della foglia, in cui rimarrà incastrato su una superficie tipicamente collosa. Altre piante carnivore hanno la particolare caratteristica di catturare le prede mediante una trappola a contenitore, al cui interno troviamo un enorme quantitativo di liquido digestivo: di questa categoria fanno parte la sarracenia, la nepenthe e la darlingtonia.

Cura

Per poter mantenere le piante carnivore sempre in perfetta forma e assicurare una protezione ottimale contro le zanzare, è fondamentale prestare attenzione al terreno in cui sono conservate. Infatti, il terreno deve essere sempre piuttosto umido e si deve impiegare l'acqua piovana distillata (è la soluzione migliore), anche se esistono alternative, mentre è da escludere l'uso dell'acqua del rubinetto, per via dell'eccessiva presenza di cloro. Non è necessario impiegare del fertilizzante all'interno del terreno, ma un'operazione quantomai importante è quella, invece, relativa al rinvaso, che deve avvenire nel corso della stagione primaverile, ad una cadenza di circa ventiquattro mesi. Per effettuare il rinvaso delle piante carnivore si consiglia l'utilizzo di torba bionda acida di sfagno, che rappresenta una soluzione ideale in confronto al tradizionale terriccio.

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Domande frequenti

  • Come fanno le piante carnivore a catturare le zanzare?
    Le piante carnivore utilizzano diverse strategie di intrappolamento adattate alle piccole prede. Alcune specie, come le Drosera, possiedono foglie ricoperte di ghiandole appiccicose che secernono un fluido vischioso; l'insetto rimane incollato alla superficie e viene digerito. Altre, come le Sarracenie o le Nepenthes, funzionano come trappole a contenitore: producono nettare profumato per attrarre le zanzare, che scivolano all'interno di una cavità piena di enzimi digestivi, dal quale non possono uscire. In entrambi i casi, la pianta assimila i nutrienti ottenuti dalla digestione degli insetti.
  • Che tipo di acqua devo usare per innaffiarle?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente acqua priva di sali minerali e cloro. La scelta migliore è l'acqua piovana raccolta direttamente o l'acqua distillata/deionizzata acquistata in negozio. È assolutamente da evitare l'acqua del rubinetto, poiché contiene calcare e cloro che intossicano rapidamente queste piante, danneggiando irreparabilmente le radici e il tessuto fogliare. Mantenere il sottovaso sempre pieno d'acqua (se la specie lo richiede) aiuta a garantire l'umidità costante necessaria al loro corretto sviluppo.
  • Devo concimare le piante carnivore?
    No, non è necessario né consigliato somministrare fertilizzanti chimici al terreno. Le piante carnivore hanno evoluto un sistema unico per ottenere nutrienti: catturano e digeriscono piccoli insetti e invertebrati. Fornendo loro prede vive o morte (come moscerini o zanzare), la pianta assume azoto e fosforo necessari. L'aggiunta di concime standard brucerebbe le radici delicate e ucciderebbe la pianta. Se allevate in casa dove gli insetti sono rari, puoi offrire occasionalmente piccole prede, ma non è strettamente vitale per la sopravvivenza immediata.
  • Quando e come va effettuato il rinvaso?
    Il rinvaso va eseguito in primavera, ogni due anni circa, quando le radici riempiono il vaso. Il substrato ideale è la torba bionda acida di sfagno pura, mai mescolata con terriccio universale o compost ricco di nutrienti. Rimuovi delicatamente la pianta dal vecchio vaso, elimina la vecchia torba senza strappare le radici e inseriscila in un nuovo contenitore leggermente più grande, riempiendo gli spazi vuoti con nuova torfa di sfagno. Compatta leggermente il substrato e annaffia subito con acqua piovana.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaEracea / Succulenta
OrigineMondiale
EsposizioneLuce intensa, indiretta
TerrenoTorba acida di sfagno
IrrigazioneAcqua piovana/distillata, substrato umido
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneNecessaria solo tramite prede/insetti
PotaturaNessuna
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta

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