Trapiantare piante

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Trapiantare piante

Trapiantare piante può causare dei trami. Tutte le operazioni devono essere eseguite con molta delicatezza e possibilmente in tempi piuttosto brevi per consentire alle radici della pianta di adattarsi alla nuova dimora e di non restare a lungo senza le sostanza nutritive essenziali.

di Redazione

20 febbraio 2015

Trapiantare piante

Trapiantare piante è un'operazione molto dolorosa, eppure il trapianto è indispensabile per correggere la crescita. Il momento adatto per trapiantare piante è la primavera. La sera precedente occorre rimuovere tutte le parti secche della pianta e bagnare il terreno. Il nuovo vaso (possibilmente di terracotta) deve essere messo a bagno per tutta la notte. Le operazioni per il trapianto sono di vari tipi. In tutti i casi occorre prestare molta attenzione all'innaffiatura in quanto una quantità d'acqua eccessiva o troppo scarsa rende impossibile il trapianto e dopo un po' di tempo porta alla morte della pianta. La differenza tra trapianto e piantumazione è che nel primo caso si deve provvedere a spostare una pianta che è collocata in un altro vaso. Per consentire alla pianta di adattarsi nel nuovo terreno è necessario evitare di esporla al vento durante i primi periodi.

Trapiantare piante a radice nuda

Questo tipo di operazione è indicata per tutte le piante che sono in grado di riprendersi con facilità dai traumi come il ciliegio e la noce in quanto sono molto resistenti e forti. Ovviamente anche queste piante devono essere trattate con cura per evitare danni all'apparato radicale. Nella nuova collocazione della pianta, sia che si tratti di un fazzoletto di terra che di un vaso, deve essere disposto uno strato di sabbia su cui disporre del terreno drenante e umido e infine una buona quantità di stallatico. Se le operazioni di trapianto non possono essere portate a termine in brevi periodi, le radici devono essere avvolte con torba mista a sabbia da rimuovere con delicatezza prima di mettere a dimora. Talvolta è necessario praticare dei tagli decisi alle radici in corrispondenza del colletto.

Trapiantare piante con pane di terra

Il trapianto con il pane di terra è consigliato per le piante molto delicate e che dopo l'estrazione non sono in grado di provvedere alla rigenerazione dell'apparato radicale. Alcune delle piante più conosciute per cui occorre un trattamento di questo tipo sono le camelie e le azalee. Il trapianto con pane di terra si può effettuare in qualunque periodo ma è meglio farlo nel mese di maggio per far attecchire le radici in breve tempo. Per questa tecnica sono richieste molte operazioni di rinvasatura prima che la pianta raggiunga le dimensioni desiderate. Il trapianto con il pane di terra viene eseguito nei vivai e le radici che rimangono attaccate alla zolla di terra non subiscano traumi eccessivi. Questo tipo di operazione può essere eseguita manualmente in caso di piante di piccole dimensioni, mentre per piante più importanti si può ricorrere ad una zollatrice perché è molto più sicura. Per il trapianto a pane di terra non si può aspettare qualche giorno ma deve essere eseguito immediatamente.

Come curare le piante dopo il trapianto

Le piante dopo il trapianto devono essere trattate come dei veri e propri malati in fase di convalescenza. La prima accortezza è quella di tenerle al riparo dalla luce solare e di irrigarle poco ma con costanza. Se la pianta appare leggermente avvizzita non bisogna preoccuparsi, nel giro di una settimana si riprenderà e tornerà forte e vigorosa come prima. Osservando il colore delle foglie si può capire quando è arrivato il momento per spostarla sotto il sole. Se le foglie non sono molto lucide si può provvedere a distribuire dell'acqua sulla superficie con l'utilizzo di un nebulizzatore facilmente reperibile presso i grandi centri specializzati in cura e manutenzione del verde. Durante le ore notturne la pianta deve essere riposta al riparo, e in caso di piante di grandi dimensioni occorre praticare la pacciamatura.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per effettuare il trapianto?
    Il periodo ideale per trapiantare le piante è la primavera. Tuttavia, la tecnica specifica del trapianto con pane di terra, consigliata per specie delicate come camelie e azalee, può essere eseguita in qualsiasi periodo dell'anno, preferibilmente nel mese di maggio per favorire un rapido attecchimento delle radici nel nuovo substrato.
  • Come devo gestire l'irrigazione subito dopo il trapianto?
    Dopo il trapianto, le piante vanno considerate in fase di convalescenza. È fondamentale irrigare poco ma con grande costanza, evitando sia l'eccesso che la carenza idrica, poiché entrambi compromettono il successo dell'operazione. Si consiglia inoltre di usare un nebulizzatore per irrorare l'acqua sulle foglie se appaiono poco lucide, mantenendo sempre un'umidità ambientale adeguata senza inzuppare il terreno.
  • Cosa fare se le foglie della pianta appassiscono dopo il trapianto?
    Un leggero appassimento delle foglie nelle prime fasi post-trapianto è normale e non deve destare preoccupazione. La pianta sta recuperando dal trauma subito dalle radici. Di solito, entro una settimana, la vegetazione torna a essere forte e vigorosa. Bisogna attendere che il colore delle foglie torni sano e lucido prima di esporre nuovamente la pianta alla piena luce solare diretta.
  • In cosa differisce il trapianto a radice nuda da quello con pane di terra?
    Il trapianto a radice nuda è indicato per piante robuste e resistenti ai traumi radicali, come ciliegio e noce, dove le radici vengono esposte direttamente. Al contrario, il trapianto con pane di terra è obbligatorio per specie delicate (es. camelie) che non riescono a rigenerare rapidamente l'apparato radicale se esposto. Quest'ultimo richiede immediatezza assoluta nell'esecuzione per evitare danni irreparabili alla zolla.
  • Come proteggere le piante dopo averle messe a dimora?
    Per garantire il successo del trapianto, è essenziale proteggere le piante dalle condizioni ambientali avverse. Durante i primi periodi, bisogna evitarne l'esposizione al vento diretto e alla luce solare intensa, tenendole all'ombra. Nelle ore notturne, le piante dovrebbero essere riposte al riparo. Inoltre, per le piante di grandi dimensioni, è utile applicare la pacciamatura intorno alla base per conservare l'umidità e proteggere le radici.

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