Ravanello

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Ravanelli

In questo articolo si parla del ravanello. Si descrivono le sue caratteristiche e proprietà, e si danno poi consigli su semina, terreno, concimazione, innaffiatura, raccolta e sui parassiti più pericolosi.

di Redazione

24 settembre 2014

Il Ravanello

Il ravanello, diffusamente noto anche con il nome di “rapanello”, è una verdura molto coltivata, utilizzata per il suo consumo alimentare, spesso in abbinamento a lattuga e insalata. Proprio come la lattuga è una verdura che può essere coltivata in piccoli spazi, e per questo motivo è una di quelle piante di uso commestibile che è maggiormente consigliata per chi si trova alle prime armi con la coltura degli ortaggi. Al ravanello, infatti, è sufficiente un piccolo spazio di terra, anche un angolo di orticello, per potersi sviluppare con facilità. A seconda delle stagioni nelle quali vengono alla luce, i ravanelli si distinguono per tipologia: si trovano quindi i ravanelli d'estate, ravanelli di fine stagione, ravanelli d'inverno, ravanelli di tutte le stagioni. Un'altra distinzione per queste piccole verdure riguarda invece il colore e la forma della loro radice. Si va infatti dal ravanello tondo rosso, con forma più o meno rotonda e colore rosso vivo; il ravanello mezzo lungo nella sommità e bianco nel fondo della radice; il ravanello tondo bianco e rosso o il ravanello lungo bianco, il più lungo della specie e dal colore interamente bianco. Il ravanello appartiene alla famiglia delle Crucifere, ed è classificato con il termine scientifico di raphanus sativus. Esso è utilizzato sovente come prodotto di coltura intercalare, in mezzo a due principali coltivazioni e cresce facilmente anche diverse volte nella stessa stagione e nello stesso spazio di terreno. La sua consumazione, si è detto, avviene spesso in compagnia di insalate. Nel nostro paese si utilizza quasi esclusivamente crudo, mentre in altre cucine è apprezzato a anche dopo cottura. Per ciò che concerne le sue proprietà nutritive, il ravanello presenta un bassissimo apporto calorico: fra le verdure è una di quelle meno caloriche contando solo 12 calorie circa ogni 100 grammi di prodotto. E' particolarmente fornito di vitamina B e vitamina C ed ha quindi importanti facoltà antiossidanti e depurative, in particolare di aiuto per l'attività di fegato e cistifellea.

Terreno

Il ravanello cresce facilmente su diversi terreni. Tuttavia la sua predilezione va a un terreno ricco di sostanza organica, sciolto, dotato di una buona esposizione, privo possibilmente di eccessivi ristagni di acqua. Non si sviluppa adeguatamente in condizioni di eccessiva siccità, così come in condizioni climatiche particolarmente caldi che influiscono sul sapore della pianta conferendole un gusto molto piccante

Concimazione

Interventi di concimazione sono poco utili per la crescita della pianta a causa della breve durata del suo ciclo di crescita che non supera le tre settimane.

Avvicendamenti

Il ravanello si associa favorevolmente ad altre verdure come piselli, carote, cavoli e fagioli. Un consiglio interessante può riguardare un abbinamento con la lattuga, che fa sì che il ravanello cresca con un sapore molto meno piccante. Al contrario una presenza ravvicinata della pianta di cerfoglio andrà ad aumentare il sapore piccante del ravanello.

Semina

La semina deve avvenire su un letto caldo, a spaglio nei primissimi mesi dell'anno. Si può inoltre ottenere un raccolto per tutta la durata dell'anno, seminando ogni due settimane circa o a spaglio o in file distanziate di circa 15-20 centimetri. La quantità di semi da utilizzarsi è di circa 50 grammi, o poco meno, ogni 10 metri quadrati di campo. Si può inoltre seminare all'inizio di giugno fino a luglio così da avere un buon raccolto invernale. In questo caso le file dovranno essere staccate tra loro di 30 centimetri circa.

Annaffiature

Da effettuarsi prevalentemente nei mesi più caldi e portatori di siccità, dal momento che la pianta di ravanello necessita di una adeguata irrigazione così da non farla crescere con un sapore eccessivamente piccante. Inoltre è consigliabile operare con annaffiature frequenti e con regolarità per scongiurare spaccature fastidiose delle radici.

Parassiti

I nemici più comuni per il ravanello sono quelli tipici della famiglia delle Crucifere. In particolare la pianta teme molto gli eventuali attacchi della cosiddetta “pulce altica”, o pulce del terreno. Questa viene combattuta bagnando con buona frequenza le foglie , utilizzando anche opportune irrorazioni di sevin.

Raccolta

Il ravanello cresce assai presto nella stagione primaverile, e si raccoglie dalle tre settimane circa dopo la semina per le piante più precoci, fino a un paio di mesi dopo la semina per quelle più tardive. La raccolta non deve essere tuttavia troppo tardata, altrimenti la pianta si presenterà con un sapore troppo piccante e con una consistenza molto poco croccante. Le varietà più tardive del ravanello, quelle del ravanello estivo, che si raccolgono circa due mesi dopo la semina, hanno infatti radici cave e più piccanti, oltre a una croccantezza minore.

Uso in cucina

Il ravanello è un ortaggio tipicamente dal colore rosso anche se è possibile trovarlo nella tonalità del bianco. In cucina il ravanello viene utilizzato per realizzare diversi piatti. Le ricette a base di questo ortaggio sono fresche, delicate e allo stesso tempo saporite! Può essere gustato crudo o cotto, in base ai nostri gusti, anche se in Europa si usa consumarlo crudo in insalate o minestre. Infatti, se cucinato cotto il ravanello perde gran parte delle sue proprietà e anche parte del sapore, molto simile a quello delle rape. Questo ortaggio è anche un ottimo alleato per chi segue diete dimagranti: infatti, ha pochissime calorie (circa 15 per ogni 100 grammi), è ricco di vitamine come la C e la B9, di potassio, acqua e invece povero di sodio. Ha effetti quindi diuretici e aiuta nella perdita di peso.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole per raccogliere i ravanelli dopo la semina?
    I tempi di raccolta variano notevolmente in base alla varietà scelta. Le cultivar precoci possono essere pronte per il consumo già dopo sole tre settimane dalla semina, rendendole ideali per chi cerca risultati immediati. Al contrario, le varietà più tardive, spesso definite 'estive' o 'invernali', richiedono un periodo di crescita più lungo, arrivando a maturazione completa entro un paio di mesi. È fondamentale rispettare questi tempi: ritardare la raccolta porta inevitabilmente a radici legnose, cave e dal sapore eccessivamente piccante, compromettendo la qualità gastronomica del prodotto.
  • Quali sono le migliori consociazioni per il ravanello nell'orto?
    Il ravavello si associa molto bene con diverse verdure grazie al suo ciclo vegetativo rapido. Tra le consociazioni più indicate vi sono piselli, carote, cavoli e fagioli, che ne favoriscono uno sviluppo armonioso. Un accorgimento specifico riguarda la lattuga: piantare i ravanelli vicino ad essa tende a ridurre il sapore piccante della radice, migliorandone la dolcezza. Al contrario, bisogna evitare di avvicinarlo troppo al cerfoglio, poiché questa pianta aromatica stimola la produzione di composti solforati, rendendo il ravanello significativamente più aggressivo e pungente al palato.
  • Come si gestisce l'irrigazione per evitare che il ravanello sia troppo piccante?
    L'acqua è cruciale per modulare il gusto del ravanello. La pianta soffre la siccità e, in condizioni di stress idrico o calore eccessivo, produce sostanze che conferiscono un sapore estremamente piccante e amaro. Per mantenere il gusto delicato e croccante, è necessario effettuare annaffiature frequenti e regolari, specialmente durante i mesi caldi e secchi. Una distribuzione uniforme dell'umidità nel suolo previene anche spiacevoli spaccature della radice. Non lasciare mai il terreno completamente asciutto durante il ciclo di crescita, garantendo sempre un'umidità costante ma senza creare ristagni stagnanti che potrebbero favorire marcescenze.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il ravanello e come difenderli?
    Il nemico principale del ravanello è la pulce altica (o pulce del terreno), un insetto tipico della famiglia delle Brassicacee che crea piccoli forellini sulle foglie, indebolendo la pianta. Per contrastarla efficacemente, si consiglia di mantenere le foglie costantemente umide, bagnandole frequentemente, poiché questi insetti evitano l'umidità elevata. In alternativa, si possono utilizzare prodotti specifici autorizzati come il sevin per le irrorazioni. Oltre alla pulce altica, bisogna monitorare la comparsa di cocciniglie e prevenire malattie fungine come l'oidio, assicurandosi che il terreno sia ben drenato e evitando il ristagno idrico.

Scheda Tecnica

Raphanus sativus

Nome scientificoRaphanus sativus
FamigliaBrassicaceae (ex Cruciferae)
Tipo di piantaOrtaggio a radice commestibile
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneFrequente e regolare, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera-Estate (dopo 2-3 mesi dalla semina)
Altezza15-30 cm
ConcimazioneLeggera, preferibilmente pre-semina (ciclo breve)
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiPulce altica, cocciniglia nera, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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