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Piante di fragole

Il nome scientifico della pianta di fragole è fragaria, essa appartiene alla grande famiglia biologica delle Rosaceae. Le piante di fragole producono frutti squisiti e molto profumati. Si possono coltivare in piena terra o in vasi sul terrazzo di casa.

di Redazione

19 gennaio 2015

Le piante di fragole: la specie

Le piante di fragole per la loro adattabilità si possono coltivare in vaschetta anche sul balcone di casa. Le fragole devono il loro nome all'aggettivo latino fragrans, fragrante, odoroso, che gli antichi scelsero per indicare l'inconfondibile profumo dei loro frutti. Nel nostro paese vivono allo stato puro solo la fragaria vesca e la fragaria viridis, ossia le tipiche, dolci e profumatissime fragole di bosco. Invece le grosse fragole che si acquistano presso i fruttivendoli e che ormai sono reperibili anche fuoristagione derivano da specie esotiche. Le piante di fragola sono piante erbacee perenni. Si coltivano in ogni orto e danno risultati importanti anche in terrazza. Le piante di fragole sono nemiche delle erbe infestanti per cui è necessario provvedere molto di frequente all'eliminazione delle pianticelle che tendono a soofocare la pianta di fragola e alla sistematica rimozione del terreno in superficie.

Piante di fragole: semina e trapianto

La specie comune e spontanea della fragola è la fragaria vesca, cioè la fragola selvatica che produce, secondo il clima locale, da maggio a settembre, i piccoli frutti di forma conica o tondeggiante che, a maturità, prendono una vivace colorazione rossa. Le piante di fragola si riconoscono dalle foglie ternate con margini tipicamente e finemente seghettati. La pianta di fragola delle Alpi forma, invece, cespi vigorosi ma con vegetazione più raccolta. Questa specie si può coltivare nei boschetti o in zone fresche o poco soleggiate del giardino, dove si naturalizzano diffondendosi in modo spontaneo. La moltiplicazione delle piante di fragole viene eseguita normalmente per mezzo degli stoloni staccati dalle piante madri e subito trapiantati. Il periodo migliore va da agosto ad ottobre perchè solo anticipando l'impianto è possibile ottenere una buona produzione già l'annata seguente.

Le piante di fragole: terriccio

Bisogna predisporre per tempo le aiuole, lavorando il terreno in profondità, interrandovi stallatico assai decomposto. Alle piante di fragole già interrate , al momento della ripresa vegetativa della primavera, conviene somministrare fertilizzanti minerali, completi, ricchi di fosforo e di potassio. L'annaffiatura per scorrimento viene effettuata lungo dei piccoli canali che dividono le piante di fragole l'una dall'altra. I canaletti tra una pianta di fragole e l'altra servono anche per il servizio di manutenzione del fragolaio ed infine per la raccolta dei saporiti frutti. Le piante di fragole vanno distanziate tra di loro. Un fragoleto può restare in coltura per 2-3 anni consecutivi. La moltiplicazione delle piante di fragole si effettua a mezzo degli stoloni o per divisione.

Piante di fragole: fioritura e varietà

Ogni peduncolo fiorale di piante di fragole porta fiori bianchi riuniti in racemi. I frutti sono costituiti dall'ingrossamento del ricettacolo florale. I veri frutti sono gli acheni minuscoli inseriti nella polpa dolce del falso frutto di forma tondeggiante o oblunga. Le piante di fragole salvo poche eccezioni sono tutte varietà stolonifere che formano cespi di 35-45 centimetri di diametro. Sono di fioritura precove e producono frutti tondi, appuntiti, regolari. Nelle colture industriali si coltivano varietà non rifiorenti che portano i frutti da aprile a giugno. Tra le piante di fragole adatta agli orti di famiglia si segnalano la Ostara e la Humnigento con frutti di media pezzatura da maggio ad ottobre. Nemici delle piante di fragole sono la muffa grigia, il mal bianco. Come parassiti bisogna fare attenzioni alle afidi.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le fragole?
    Il periodo ideale per impiantare le fragole va da agosto a ottobre. Anticipare l'impianto in questi mesi permette di stabilire bene le radici e garantire una buona produzione già nell'anno successivo. È fondamentale lavorare il terreno in profondità prima della messa a dimora, arricchendolo con stallatico ben decomposto per favorire uno sviluppo vigoroso.
  • Come si moltiplicano le piante di fragola?
    La moltiplicazione avviene principalmente attraverso gli stoloni, che vanno staccati dalle piante madri e immediatamente trapiantati. Un'alternativa valida è la divisione dei cespi. Entrambi i metodi garantiscono piante geneticamente identiche alla madre, preservando le caratteristiche qualitative dei frutti. Gli stoloni rappresentano il metodo più naturale e diffuso per la riproduzione di queste erbacee perenni.
  • Quanto dura un fragoleto nello stesso appezzamento?
    Un fragoleto può rimanere produttivo nello stesso luogo per 2-3 anni consecutivi. Dopo questo periodo, la resa tende a diminuire e il rischio di malattie aumenta. Per mantenere alte qualità produttive, è consigliabile rinnovare la coltura periodicamente, evitando di lasciare le stesse piante nel suolo per periodi prolungati oltre questa finestra temporale ottimale.
  • Quali sono i nemici principali delle fragole?
    I principali avversari delle fragole includono funghi come la muffa grigia e l'oidio (mal bianco), nonché insetti parassiti quali gli afidi. Inoltre, le erbe infestanti costituiscono una minaccia costante poiché tendono a soffocare le piante. È quindi essenziale intervenire tempestivamente con controlli fitosanitari mirati e una gestione accurata del diserbo manuale o meccanico.
  • Quali varietà di fragole sono adatte all'orto domestico?
    Per gli orti familiari si raccomandano varietà come 'Ostara' e 'Humnigento', note per produrre frutti di media pezzatura e per la capacità di fruttificare da maggio a ottobre. A differenza delle varietà industriali spesso non rifiorenti (fruttificazione aprile-giugno), queste varietà domestiche offrono una produzione più prolungata nel tempo, ideale per il consumo fresco.

Scheda Tecnica

Fragaria spp.

Nome scientificoFragaria spp.
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSpecie autoctone (vesca/viridis) ed esotiche ibridate
EsposizioneSoleggiata o fresca/parzialmente ombreggiata (varia per specie)
TerrenoLavorato in profondità, ricco di stallatico decomposto, ben drenato
IrrigazioneScorrimento tramite canaletti, regolare
FiorituraPrimavera (aprile-giugno per precoci), fiori bianchi in racemi
AltezzaCespi di 35-45 cm di diametro
ConcimazioneMinerali completi ricchi di fosforo e potasio in primavera
PotaturaEliminazione erbe infestanti, taglio stoloni dopo raccolta
MoltiplicazioneStoloni (agosto-ottobre) o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMuffa grigia, oidio (mal bianco), afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo infestanti e rotazione colturale)

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