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Legumi

I legumi sono molto facili da coltivare e, oltre ad essere buoni, fanno anche bene alla salute. Leggi quali sono le operazioni da seguire per avere un ottimo raccolto.

di Redazione

01 dicembre 2016

L'irrigazione dei legumi

Tutte le piante di leguminose hanno bisogno del giusto apporto idrico. Dovremo porre particolare attenzione ad evitare pericolosi ristagni idrici che possono provocare gravi patologie alla pianta portandola alla morte o compromettendo addirittura tutto il raccolto. Pertanto è necessario annaffiare con moderazione e in modo più costante possibile. Durante la stagione piovosa le precipitazioni atmosferiche possono essere più che sufficienti. Con l'arrivo dell'estate e dei periodi caratterizzati da un caldo più intenso ed una minore piovosità, è raccomandabile aumentare progressivamente gli interventi, fino ad arrivare all'occorrenza ad annaffiare 2 giorni a settimana. Possiamo installare un sistema di irrigazione, avendo cura di annaffiare solo la base della pianta e non le foglie. Per evitare che si ingialliscano è anche opportuno irrigare la sera dopo il tramonto o la mattina presto.

Come coltivare le leguminose

Prendersi cura delle leguminose non è un compito particolarmente difficile e non sono necessarie esperienze avanzate di giardinaggio. Quasi tutte le leguminose si possono coltivare sia in vaso che in pieno campo. Nella soluzione all'interno dei vasi è preferibile scegliere di piantare le specie non rampicanti, come ad esempio i fagiolini e i pisellini nani. I semi si possono trovare anche al supermercato o nei negozi specializzati e nei vivai. Queste varietà non hanno bisogno di sostegni né di reti per arrampicarsi. Sarà sufficiente preparare un vaso di almeno 20cm di diametro e la piantina si svilupperà autonomamente. Per evitare ristagni idrici nei vasi si può mettere, nella parte inferiore, dell'argilla espansa o dei sassolini. In pieno campo le specie rampicanti necessitano di sostegni su cui si arrampicano da soli, oppure la classica retina da fagioli.

Concimazione delle leguminose

La prima considerazione da fare è che i legumi sono un'ottima scelta per iniziare una rotazione. Lasciando le radici nel terreno, infatti, i legumi fissano l'azoto, funzionando esattamente come un concime naturale. Per i terreni dove sono state coltivate altre verdure, invece, può essere necessario concimare nuovamente, magari utilizzando del letame maturo o del compost casalingo. Le operazioni di fertilizzazione vanno sempre fatte prima della preparazione del terreno. Le radici delle leguminose non andranno troppo in profondità ma è bene vangare almeno per 25cm, assicurando anche il giusto drenaggio. Durante lo sviluppo il terreno può essere ulteriormente fertilizzato in fase di fioritura, per favorire la produzione. In questo caso, per la coltivazione nei vasi, si ricorrerà ad un prodotto specifico come il concime granulare, facilmente reperibile nei negozi di fai da te.

Esposizione, clima, malattie e rimedi

Le leguminose possono essere coltivate dedicando una zona apposita dell'orto oppure in consociazione con altre verdure come patate, carote e lattughe. Trattandosi di coltivazioni che in genere cominciano in primavera, le malattie fungine possono attaccare le piante di leguminose. In genere le patologie insorgono a fine del ciclo di vita, quando abbiamo fatto già i primi raccolti. In questo caso sarebbe meglio evitare prodotti chimici optando per soluzioni naturali come i decotti alle erbe. Per il resto sono piante abbastanza resistenti che possono tollerare anche esposizioni alla luce diretta per periodi di siccità prolungata. L'importante è tenere conto dell'irrigazione giusta, evitando pericolosi ristagni poiché l'apparato radicale è molto superficiale. Pertanto anche nel caso in cui si sia scelto di trapiantare giovani piantine in pieno campo, bisogna operare con delicatezza.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente i legumi per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere moderata ma costante, prestando massima attenzione ad evitare qualsiasi ristagno idrico che potrebbe uccidere la pianta o rovinare il raccolto. Durante la stagione piovosa, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. Con l'arrivo dell'estate e delle ondate di calore, aumenta gradualmente le annaffiature, arrivando eventualmente a due interventi settimanali. È fondamentale bagnare solo la base della pianta, mai le foglie, per prevenire ingiallimenti e malattie fungine. L'ideale è irrigare nelle ore fresche, cioè la sera dopo il tramonto o la mattina presto.
  • Posso coltivare i legumi in vaso? Quali varietà scegliere?
    Sì, quasi tutte le leguminose possono essere coltivate in vaso, purché si scelgano varietà non rampicanti come i fagiolini o i piselli nani. Il vaso deve avere un diametro minimo di 20 cm per permettere uno sviluppo autonomo della pianta senza necessità di sostegni. Per garantire un corretto drenaggio e prevenire i temuti ristagni idrici, è consigliabile posizionare uno strato di argilla espansa o sassolini sul fondo del contenitore prima di interrare il seme o la piantina.
  • È necessaria la concimazione per i legumi?
    I legumi sono eccellenti per la rotazione delle colture perché le loro radici fissano l'azoto nel terreno, agendo come concime naturale. Spesso non richiedono fertilizzazioni aggiuntive. Tuttavia, se il terreno è povero o si coltivano varietà esigenti, si può usare letame maturo o compost prima della semina, vangando il suolo per circa 25 cm. Un eventuale intervento supplementare durante la fioritura può favorire la produzione, specialmente in vaso dove si consiglia l'uso di concime granulare specifico.
  • Quali accortezze ci sono per la coltivazione in pieno campo rispetto al vaso?
    In pieno campo, le specie rampicanti (come i fagioli comuni) necessitano di supporti verticali, come canne o retine, su cui arrampicarsi. A differenza dei vasi, qui il rischio di ristagno dipende dalla struttura del suolo: assicurati che il terreno sia ben drenato. La lavorazione del terreno deve essere profonda almeno 25 cm. Quando si trapiantano giovani piantine, fai molta attenzione a non danneggiare l'apparato radicale superficiale, operando con delicatezza per non stressare la pianta.
  • Come difendere i legumi dalle malattie fungine?
    Le malattie fungine colpiscono spesso i legumi verso la fine del ciclo vegetativo, specialmente in primavera. Dato che l'apparato radicale è superficiale e sensibile ai ristagni, la prevenzione principale è idrica. In caso di attacco, evita prodotti chimici aggressivi e preferisci soluzioni naturali come decotti alle erbe. I legumi sono generalmente resistenti, ma tollerano male la siccità prolungata se non adeguatamente irrigati; mantieni l'umidità del suolo costante per ridurre lo stress della pianta e la suscettibilità alle infezioni.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale o perenne
OrigineMondiale (varia per specie)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (nanistica/rampicante)
ConcimazioneBassa (fissano azoto)
PotaturaNessuna specifica
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiFunghi radicali, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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