Una pianta di Lavandula stoechas

aromatiche

Lavanda stoechas

La lavanda stoechas, pianta aromatica spontanea della zona mediterranea, si coltiva con successo in giardino, senza difficoltà. È una pianta rustica e resiste bene al freddo e al caldo. Ha bisogno di poca acqua e concime. La spettacolare fioritura è abbondante, con fiori colorati di viola o di blu.

di Redazione

29 dicembre 2014

Caratteristiche della lavanda stoechas

La lavanda stoechas (Lavandula stoechas) è una pianta aromatica sempreverde appartenente alla famiglia botanica delle Lamiaceae. Molto fogliosa, ha portamento eretto e generalmente è alta 50 cm. Le foglie sono lineari e lanceolate, opposte, lunghe circa 2 cm e molto strette, ricoperte da fitta peluria. I suoi fiori sono raggruppati in un'appariscente infiorescenza a spiga, cilindrica, lunga 2-3 cm, sulla quale è presente un ciuffo di brattee di colore viola, blu o porpora. La corolla dei fiori è blu-violacea e lunga mezzo centimetro. La lavanda è una pianta originaria dell'area mediterranea, molto rustica, che si trova in quasi tutte le regioni costiere. Nel nostro Paese è presente soprattutto in Liguria, sul versante tirrenico e ionico e nelle isole. Cresce spontanea anche su terreni sassosi ed aridi e formando spettacolari cespugli.

Clima, terreno, irrigazione e concimazione per la lavanda

La lavanda stoechas è apprezzata nel giardinaggio perché ha una bellissima e rigogliosa fioritura con intensi colori. È in grado di sopportare le estati più calde e secche e resistere agli inverni più rigidi. La pianta ama i luoghi molto soleggiati ed arieggiati. La lavanda cresce molto bene in qualunque terreno da giardino ma deve essere ben drenato. Sono preferibili i suoli silicei. La pianta non ha bisogno di innaffiature frequenti o abbondanti. Occorre aspettare che il terreno sia ben asciutto prima di fornire nuovamente acqua. Se coltivate in piena terra generalmente si accontentano dell'acqua piovana. La lavanda cresce anche senza concimazione, tuttavia, per favorire la fioritura, si può somministrare un fertilizzante bilanciato all'inizio della fase vegetativa, in aprile. Una dose di ferro un paio di volte all'anno è utile per prevenire l'ingiallimento delle foglie.

Altre cure colturali e moltiplicazione della lavanda

Pur essendo molto resistente, si consiglia, nella stagione invernale, di proteggere la pianta dal gelo con una pacciamatura leggera di paglia o foglie secche. La lavanda stoechas inizia a fiorire nel mese di aprile e continua per tutta l'estate. Con le giuste cure la pianta può crescere in ogni regione italiana, benché sia spontanea lungo le coste. Proprio per questo la lavanda non è danneggiata dalla salsedine. Il periodo migliore per la messa a dimora della pianta va dall'inizio della stagione autunnale fino all'inizio di quella primaverile. Così durante l'inverno avrà modo di sviluppare forti radici per poter sopportare estati torride ed anche afose. La lavanda si moltiplica per talea. Al termine della fioritura si prelevano talee legnose di 12-15 cm, si pongono in torba e sabbia e si copre con un telo di plastica. Occorre tenere sempre umido il substrato. Alla comparsa dei germogli si sposta la piantina in piena luce ed in primavera sarà trapiantata in giardino.

Lavanda stoechas potatura

Alla fine della fioritura estiva, a metà settembre, la lavanda stoechas deve essere potata, eliminando gli steli fiorali e cimando la pianta. Occorre tagliare una buona parte di vegetazione ma senza arrivare al legno, per non far lignificare e svuotare la pianta dall'interno. Gli esemplari deboli e non abbastanza compatti avranno bisogno di una potatura più intensa, lasciando soltanto pochi centimetri di stelo. La pianta potrà quindi avere una crescita lussureggiante e forte perché sarà stimolata a formare nuovi germogli. In poche settimane la lavanda rimetterà le sue foglie e si avrà il cespuglio anche nella stagione invernale. Gli attrezzi utilizzati durante l'operazione devono essere ben puliti e disinfettati (su fiamma), altrimenti la pianta potrebbe correre il rischio di infezioni.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare la lavanda stoechas e come farlo correttamente?
    La potatura principale va eseguita a metà settembre, subito dopo la fine della fioritura estiva. Eliminate gli steli fioriti e cimate la pianta, rimuovendo una buona parte della vegetazione ma facendo attenzione a non tagliare il legno nudo, per evitare che il cespuglio si svuoti internamente. Se gli esemplari sono deboli o poco compatti, potete effettuare una potatura più drastica, lasciando solo pochi centimetri di stelo, per stimolare una nuova crescita vigorosa. Assicurarsi che le forbici siano sempre pulite e disinfettate per prevenire infezioni.
  • Quanto spesso devo annaffiare la lavanda stoechas?
    La lavanda stoechas richiede irrigazioni scarse e poco frequenti. È fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di somministrare nuovamente acqua. Se coltivata in piena terra, la pianta generalmente si accontenta dell’acqua piovana, dimostrando un’eccellente resistenza alla siccità. Evitate i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere ben drenato; l'eccesso di umidità è più dannoso della mancanza d'acqua per questa specie mediterranea.
  • Come posso moltiplicare la lavanda stoechas tramite talea?
    Il periodo ideale è al termine della fioritura. Prelevate talee legnose lunghe circa 12-15 cm. Inseritele in un substrato composto da torba e sabbia, mantenendolo costantemente umido. Coprite il contenitore con un telo di plastica per creare un microclima favorevole. Non appena appariranno i primi germogli, spostate la piantina in pieno luce. A primavera successiva, potrete trapiantarla definitivamente in giardino o in vaso.
  • La lavanda stoechas tollera il freddo intenso e la salsedine?
    Sì, è una pianta molto rustica che resiste bene sia al caldo estivo che al freddo invernale. Tuttavia, nelle zone con geli particolarmente rigidi, si consiglia di proteggere la base con una leggera pacciamatura di paglia o foglie secche. Inoltre, grazie alla sua origine costiera, la lavanda stoechas non subisce danni dalla salsedine, rendendola perfetta per giardini marini o vicino al mare.
  • Quali sono le cure necessarie per prevenire l'ingiallimento delle foglie?
    L'ingiallimento delle foglie è spesso sintomo di carenza di ferro o clorosi ferrica, comune nei terreni calcarei. Anche se la pianta cresce senza concimazione, per favorire una fioritura rigogliosa e mantenere il verde sano, si consiglia di somministrare un fertilizzante bilanciato ad aprile, all'inizio della fase vegetativa. Inoltre, applicate integratori di ferro un paio di volte all'anno per prevenire efficacemente l'ingiallimento e garantire una salute ottimale alla pianta.

Scheda Tecnica

Lavandula stoechas

Nome scientificoLavandula stoechas
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole, luogo arieggiato
TerrenoBen drenato, siliceo, sassoso/arido
IrrigazioneScarsa, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraAprile - Estate (brattee viola/blu/porpora)
AltezzaCirca 50 cm
ConcimazioneFertilizzante bilanciato ad aprile, ferro anticalcare
PotaturaMetà settembre, taglio steli fiorali e cimatura leggera
MoltiplicazioneTalee legnose post-fioritura
Malattie e parassitiRischio infezioni se attrezzi sporchi, ingiallimento foglie (clorosi)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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