Piante di margherite fiorite

Piante Perenni

Margherite

Le margherite sono piccoli fiori delicati amati da ogni donna. Perfetti da regalare alla propria compagna come simbolo di un amore puro e sincero.

di Redazione

29 novembre 2016

Come e quanto innaffiare le margherite

Le margherite sono piccole piante erbacee appartenenti alle famiglia delle Asteracee. Sono piante che durante il loro periodo vegetativo, in corrispondenza dei mesi che vanno da marzo a settembre, hanno bisogno di irrigazioni del terreno abbastanza frequenti, iniziando con tre quattro innaffiature settimanali in primavera, per poi passare ad irrigazioni quotidiane in estate, soprattutto in giornate particolarmente torride. Nel suo periodo di riposo vegetativo invece sarà bene far attenzione a non eccedere con le innaffiature, effettuandole anche una ogni paio di settimane. Prima di andare a bagnare il terreno della nostra margherita è sempre bene controllare prima se la pianta necessita di acqua:se il suo terreno sarà asciutto allora dovremo innaffiare la margherita, se invece questo al tatto risulterà essere umido non ci sarà bisogno di bagnare ulteriormente la nostra pianta.

Come prendersi cura delle margherite

Le margherite sono piante che amano climi temperati, infatti la temperatura ideale per la loro riproduzione si aggira intorno ai 15°. E' una pianta che teme molto le basse temperature e le forti piogge per la delicatezza dei suoi piccoli fiori, infatti è bene non tenere mai la margherita a temperature inferiori ai 10°. Per coltivare la margherita dovremo procurarci dei semi da piantare in piccoli vasetti colmi di terreno, dopodichè dovremo irrigarne il terreno e coprire i contenitori con pellicola fino allo spuntare dei primi germogli. Ad inizio marzo potremo provvedere a spostare la margherita in vaso, ricordandoci di riempire prima il suo fondo con sassolini di media dimensione per evitare che in fase d'irrigazione l'acqua ristagni troppo nel terreno, poi riempiremo con terreno a ph neutro misto a sabbia ed infine pianteremo la nostra pianta.

Come e quanto fertilizzare le margherite

Le piante di margherite vanno fertilizzate durante tutto il loro periodo vegetativo. Questo può variare a seconda del luogo d'ubicazione della pianta:se la margherita è tenuta in spazi all'aperto la sua fase riproduttiva sarà limitata al solo periodo primaverile ed estivo, mentre se questa è tenuta in ambienti chiusi, con temperature che non scendano al di sotto dei 14° potremo godere delle sue fioriture durante tutto l'arco dell'anno. La concimazione di questa pianta deve essere effettuata durante tutto il suo periodo vegetativo aggiungendo del fertilizzante all'acqua che utilizzeremo per innaffiarla. Prima di acquistare il fertilizzante è bene conoscere la varietà di margherita in nostro possesso, in quanto in base al suo genere sapremo se è meglio un prodotto con maggior quantità di azoto o di potassio. Questo vale solo per la prima fase di fertilizzazione, dato che in un secondo momento andrà utilizzato esclusivamente un fertilizzante ad alto contenuto di potassio.

Malattie e possibili rimedi

Le margherite sono piante che hanno bisogno di essere esposte alla luce solare per quasi tutta la giornata e devono essere tenute al riparo da forti piogge che rovinerebbero irrimediabilmente i suoi fiori, per cui è bene provvedere a coprire le margherite in caso di condizioni atmosferiche avverse con teli. Le principali malattie a cui è esposta la margherita sono l'attacco da parte di pidocchi, ragnetti rossi e la formazione di funghi. Se la pianta è stata colpita dai pidocchi dovremo prima rimuovere le zone interessate e poi trattare la pianta con soluzioni specifiche povere di azoto. Per gli attacchi da parte dei ragnetti rossi il rimedio sarà quello di spruzzare acqua sulla chioma della nostra pianta, mentre per gli attacchi funginei bisognerà asportarne le parti colpite e poi andrà trattata con specifici prodotti contro i funghi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quante volte devo innaffiare le mie margherite?
    La frequenza dipende dalla stagione e dal clima. In primavera, effettua circa tre-quattro annaffiature settimanali. Durante l'estate, specialmente nelle giornate calde, aumenta l'irrigazione a livello quotidiano. È fondamentale verificare sempre lo stato del terreno prima di bagnare: innaffia solo se il substrato risulta asciutto al tatto, evitando il ristagno idrico che danneggia le radici. In inverno, periodo di riposo vegetativo, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a una volta ogni due settimane.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare le margherite?
    Le margherite prediligono climi temperati, con una temperatura ideale per la crescita e la riproduzione intorno ai 15°C. Questa pianta teme fortemente il freddo: assicurati che la temperatura non scenda mai sotto i 10°C, poiché il gelo potrebbe danneggiarla irreparabilmente. Se mantenuta in ambienti interni dove la temperatura rimane stabile sopra i 14°C, la margherita può fiorire anche durante tutto l'inverno, diversamente dalle piante all'aperto che fioriscono principalmente in primavera ed estate.
  • Come devo concimare correttamente le margherite?
    La concimazione va eseguita durante tutto il periodo vegetativo mescolando il fertilizzante all'acqua di irrigazione. Nella fase iniziale, la scelta del prodotto dipende dalla varietà: alcune richiedono più azoto, altre più potassio. Tuttavia, dopo questa prima fase, è consigliabile utilizzare esclusivamente un fertilizzante ad alto contenuto di potassio per favorire la fioritura. Se la pianta è all'aperto, concima solo in primavera ed estate; se è al chiuso e ben calda, puoi continuare tutto l'anno.
  • Cosa fare se compaiono parassiti sulle mie margherite?
    I nemici principali sono pidocchi, ragnetti rossi e funghi. In caso di attacco di pidocchi, rimuovi subito le parti infestate e tratta la pianta con insetticidi specifici poveri di azoto. Per i ragnetti rossi, una soluzione efficace è nebulizzare abbondantemente acqua sulla chioma per aumentare l'umidità ambientale e allontanare i parassiti. Se noti sintomi fungini, asporta le parti malate e applica un fungicida specifico. Proteggi inoltre la pianta con teli in caso di pioggia intensa per prevenire infezioni.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPiccola pianta erbacea perenne
EsposizioneLuce solare quasi tutta la giornata, al riparo da forti piogge
Temperatura minimaNon inferiore ai 10°C
TerrenopH neutro, misto a sabbia, drenante (sassolini sul fondo)
IrrigazioneFrequente in primavera/estate (quotidiana se caldo), ridotta in inverno; verificare secchezza terreno
FiorituraPrimavera-Estate (all'aperto); possibile tutto l'anno (al chiuso sopra i 14°C)
ConcimazionePeriodo vegetativo: fertilizzante nell'acqua. Inizio: bilanciato/azoto; Successivo: alto potassio
MoltiplicazioneSemi in vasetti, copertura con pellicola fino a germinazione, trapianto a marzo
Malattie e parassitiPidocchi, ragnetti rossi, funghi. Rimedi: rimozione parti colpite, trattamento specifico, nebulizzazione acqua per ragnetti
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a freddo, pioggia eccessiva e ristagno idrico)

Potrebbe interessarti anche