Cedrina

Piante Perenni

Cedrina

La cedrina è chiamata erba luigia o citrina e fa parte delle Verbenacee; inoltre è una pianta perenne e viene coltivata in piena terra o nei vasi.

di Redazione

28 dicembre 2016

Come annaffiare

Il terreno per coltivare bene la cedrina dovrà essere quello sabbioso e drenato e le annaffiature abbondanti dovranno essere effettuate da maggio a ottobre. Saranno frequenti per mantenere il terreno sempre umido, mentre in inverno è meglio evitare irrigazioni esagerate. E' importante anche non provocare dei possibili e negativi ristagni d'acqua. Per scongiurare il fenomeno si deve cercare di preparare un terreno ben drenato in quanto i ristagni idrici producono sulle foglie un ingiallimento alquanto indesiderato. In generale quindi è bene non annaffiare spesso, ancor meglio se sporadicamente ogni 10 giorni circa. La cedrina si può coltivare sia nell’orto che nel giardino, ma anche in un vaso dalle dimensioni piuttosto grandi in quanto nel suo pieno sviluppo diventerà alta come un alberello. Se invece si decide di metterla a dimora nel terreno sarà necessario almeno un metro quadro di spazio.

Come coltivare

La cedrina si può coltivare in terra nei luoghi che hanno un clima mite, mentre in tutte le altre regioni è meglio coltivarla in vaso da mettere al riparo in inverno. La riproduzione della pianta avviene in luglio quando si possono prelevare delle talee dal fusto e dai rami. La talea ottenuta verrà poi posizionata in un composto formato da sabbia e torba, mentre le talee che hanno le radici si possono piantare il maggio dell'anno successivo. La cedrina si raccoglie in estate nel momento in cui la stessa è in piena fioritura, poi le foglie si fanno essiccare al fresco e in un posto ombreggiato. In seguito, le foglie medesime si possono conservare in contenitori di vetro anche per tre anni circa dato che il loro profumo non svanisce facilmente. La cedrina però non deve essere confusa con l'erba citronella.

Come concimare

Per far crescere la cedrina al meglio è consigliato l'apporto di un concime completo da somministrare tra aprile e agosto. E' questo il periodo giusto per preparare la pianta al freddo invernale. Quindi bisogna effettuare la concimazione in un unico intervento usando un fertilizzante specifico con poco azoto e che si scioglie lentamente. La fioritura si svolgerà da giugno fino ad agosto e nei climi piuttosto miti si protrae anche in autunno. I suoi fiori saranno piccoli e violetti e raccolti in pannocchie nella parte superiore degli steli. Il frutto che la cedrina produce si presenta secco con piccoli semi neri. In caso di siccità, soprattutto in estate, la cedrina vede cadere le sue foglie; di conseguenza è bene irrigare dopo la concimazione per offrire alla pianta le sostanze nutritive necessarie.

Esposizione e malattie

Per la cedrina è molto importante un terreno drenato perché i ristagni d'acqua provocano l'ingiallimento delle foglie. L'esposizione migliore per questa pianta è quella soleggiata e al riparo dai venti gelidi e dalle temperature più basse. Per questo motivo non è difficile trovare delle piante di cedrina contro un muro, magari a sud. Quando il clima poi diventa davvero rigido può essere spostata in luoghi più riparati o viene coperta con un telo. Nelle zone molto fredde è bene tenerla in contenitori da portare all'interno già dai primi giorni d'autunno oppure posizionare dei fogli plastificati tutto intorno alla pianta cercando di tenerli lontano dai rami. Nelle regioni calde invece la pianta può essere coltivata tranquillamente all'aperto. La cedrina non viene attaccata da parassiti e malattie particolari, ma se le estremità superiori delle foglie appassiscono vuol dire che la pianta sta soffrendo la siccità.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente la cedrina?
    La moltiplicazione della cedrina avviene principalmente tramite talee prelevate dal fusto e dai rami durante il mese di luglio. Una volta prelevate, le talee vanno inserite in un substrato misto a parti uguali di sabbia e torba, mantenendo l'ambiente umido fino alla radicazione. Quando le talee avranno sviluppato un apparato radicale sufficiente, generalmente verso il mese di maggio dell'anno successivo, potranno essere trapiantate definitivamente nel terreno o in vasi più grandi. Questo metodo garantisce il mantenino delle caratteristiche genetiche della pianta madre ed è la tecnica più affidabile per ottenere nuove piante sane.
  • Qual è il periodo migliore per raccogliere e conservare le foglie?
    Le foglie di cedrina devono essere raccolte durante l'estate, preferibilmente nel periodo in cui la pianta è in piena fioritura, poiché in questo momento l'aroma è al massimo della sua intensità. Dopo il raccolto, le foglie vanno fatte essiccare in un luogo fresco, ombreggiato e ben ventilato per preservarne le proprietà aromatiche. Una volta completamente secche, possono essere conservate in contenitori di vetro ermetici. Grazie alla loro natura, le foglie essiccate mantengono il profumo intatto per circa tre anni, rendendole ideali per infusi e profumazioni domestiche nel lungo periodo.
  • La cedrina teme il gelo e come proteggerla in inverno?
    La cedrina predilige i climi miti e teme fortemente il gelo intenso. Nelle regioni dove gli inverni sono rigidi, è consigliabile coltivarla in vaso per poterla spostare in ambienti riparati o interni durante i mesi freddi. Se coltivata in piena terra, la pianta va protetta con teli termici o plastiche traspiranti, posizionandoli attorno ai rami senza toccarli direttamente. In alternativa, si può pacciamare abbondantemente la base. Nelle zone a clima caldo, invece, la pianta rimane all'aperto tutto l'anno senza problemi significativi, adattandosi bene alle condizioni ambientali locali.
  • Quanto spazio serve per coltivare la cedrina in vaso?
    Poiché la cedrina tende a svilupparsi in altezza assumendo la forma di un piccolo alberello, necessita di contenitori di dimensioni piuttosto grandi per permettere una crescita sana e vigorosa. Un vaso troppo piccolo limiterebbe lo sviluppo radicale e la dimensione finale della pianta. Se si opta per la coltivazione in piena terra, è necessario garantire almeno un metro quadrato di spazio per ogni esemplare, assicurando così che abbia abbastanza superficie per espandersi. La scelta del vaso deve considerare anche il peso che la pianta raggiungerà, preferendo recipienti stabili e resistenti.
  • Come distinguere la cedrina dall'erba citronella?
    È fondamentale non confondere la cedrina (Verbenaceae) con l'erba citronella (Cymbopogon), due piante botanicamente distinte con esigenze e utilizzi diversi. Sebbene entrambe abbiano un aroma agrumato, la cedrina è una perenne legnosa con foglie ovali e fiori violetti riuniti in pannocchie, mentre l'erba citronella è una graminacea con foglie lunghe e lineari. La confusione può portare a errori nella coltivazione, poiché l'erba citronella ha esigenze termiche diverse e non tollera il freddo come la cedrina. Riconoscere le differenze morfologiche, specialmente durante la fioritura, aiuta a identificare correttamente la specie.

Scheda Tecnica

FamigliaVerbenacee
Tipo di piantaPerenne
EsposizioneSoleggiata, al riparo da venti gelidi
TerrenoSabbioso, drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante da maggio a ottobre; evitare ristagni e eccessi in inverno
FiorituraGiugno-agosto (autunno nei climi miti)
AltezzaAltezza arbustiva (come un alberello)
ConcimazioneConcime completo lento rilascio, aprile-agosto, poco azoto
MoltiplicazioneTalee in luglio, radicazione e messa a dimora a maggio
Malattie e parassitiNessuno particolare; sofferenza da siccità causa appassimento estremi fogliari
Difficoltà di coltivazioneMedia

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