Esemplare succulento

Piante Grasse

Piante grasse coltivazione

La coltivazione delle piante grasse è molto semplice giacché non hanno bisogno di essere seguite meticolosamente rispetto ad altre specie vegetali. Prediligono climi caldi e miti, sopportano lunghi periodi di siccità e non hanno bisogno di potature.

di Redazione

20 febbraio 2015

Coltivazione piante grasse: informazioni generali

La coltivazione delle piante grasse è una pratica molto semplice in quanto si tratta di esemplari molto resistenti e che non hanno bisogno di cure colturali specifiche. Presso i vivai è possibile scegliere tra una vasta gamma di vegetali che si differenziano per famiglia e specie di appartenenza. Possiedono caratteristiche estetiche e di coltivazioni differenti e la scelta può ricadere sull’acquisto di piante grasse con le spine o senza, con uno sviluppo verticale o orizzontale, con infiorescenze che permangono per una notte o per qualche settimana, con un apparato radicale molto profondo o superficiale, esemplari comuni o rari. Qualsiasi succulenta si decida di acquistare, è necessario prendere qualche piccolo accorgimento circa le annaffiature, l’esposizione, la composizione del terreno e la concimazione. In linea generale bisogna tenere sempre bene a mente che si tratta comunque di piante provenienti da zone a clima arido, secco e con lunghi periodi di siccità, proprio per questo hanno sviluppato una struttura tale da permettere l’immagazzinamento dell’acqua all’interno del fusto e del fogliame da rilasciare quando queste ne hanno bisogno.

Coltivazione piante grasse: esposizione e terreno

Nella coltivazione delle piante grasse un ruolo di vitale importanza viene svolto dall’esposizione e dalla struttura del terreno nel quale le succulente sono messe a dimora. Tenendo sempre bene a mente i luoghi d’origine, le piante grasse prediligono il caldo e il sole; proprio per questo è necessario offrirle un’esposizione a Sud o Sud-Ovest o Sud-Est. Con l’arrivo del riposo vegetativo è necessario spostarle in un ambiente più fresco ma sempre luminoso come l’interno dell’abitazione. Tra il mese di febbraio e quello di aprile si riportano le grasse all’esterno facendo attenzione a non disporle ai raggi solari diretti. Per quanto riguarda la composizione del terreno, non c’è una miscela specifica per tutte le succulente perché non provengono dallo stesso habitat. Un punto in comune è di creare un terriccio ben drenato in modo tale da far scorrere l’acqua delle annaffiature. Sul fondo del vaso o della buca si pone del materiale drenante e inerte. Successivamente si miscela una parte di terriccio universale, una di sabbia e una di torba, in modo tale da avere un terriccio drenato, leggero e in grado di far respirare le radici delle piante.

Coltivazione piante grasse: vaso e messa a dimora

Durante la coltivazione delle piante grasse, occorre effettuare una scelta consona non soltanto del terreno e dell’esposizione ma anche del vaso che dovrà contenere una o più succulente. Se gli esemplari sono molto giovani, non bisogna piantarli in un contenitore grande perché andrebbero incontro a problemi di sviluppo e morirebbero dopo poco tempo. Un vaso in terracotta o in materiali naturali e delle dimensioni molto contenute è un’ottima scelta; controllare sempre che alla base ci siano dei fori e acquistare un contenitore non troppo profondo perché le succulente non hanno apparati radicali molto importanti, paragonate ad altre specie vegetali. La messa a dimora delle piante grasse avviene prendendo in considerazione il clima del luogo. È conveniente metterle in giardino e in dei vasi fino alla stagione fredda, durante la quale spostarle in un ambiente più riparato dalle temperature e dalle gelate.

Coltivazione piante grasse: annaffiature e concimazione

Le annaffiature e le concimazioni sono delle pratiche fondamentali per la coltivazione delle piante grasse in quanto permettono di avere degli esemplari sempre rigogliosi e in salute. Nonostante si tratti di succulente, e quindi di piante che immagazzinano l’acqua per poterla poi utilizzare all’occorrenza, hanno sempre bisogno di essere irrigate. Le annaffiature devono essere leggere e frequenti, è conveniente non usare i sottovasi perché favoriscono l’insorgenza di ristagni idrici molto dannosi per l’apparato radicale delle piante. Durante il periodo di riposo vegetativo occorre irrigare le succulente almeno una volta al mese ricordando di lasciar asciugare il terreno tra un’azione e l’altra. Per quanto riguarda le concimazioni, durante lo sviluppo vegetativo che va dal mese di aprile a settembre, è necessario somministrare ogni trenta giorni del concime specifico per piante grasse. In questa maniera le piante avranno tutti i nutrienti atti a permetterle uno sviluppo vegetativo fiorente.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le piante grasse?
    Le annaffiature devono essere leggere ma frequenti durante il periodo vegetativo attivo. È fondamentale evitare i sottovasi per prevenire pericolosi ristagni idrici che possono causare il marciume radicale. Il terreno deve asciugarsi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo di riposo vegetativo, tipicamente in inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, limitandosi a somministrare acqua solo una volta al mese.
  • Qual è il mix ideale per il terreno delle succulente?
    Non esiste una miscela unica valida per tutte le specie, poiché provengono da habitat diversi. Tuttavia, il requisito fondamentale è garantire un ottimo drenaggio. Una ricetta efficace consiste nel mescolare parti uguali di terriccio universale, sabbia e torba. Questo composto crea un substrato leggero e poroso che permette alle radici di respirare e all'acqua di scorrere rapidamente, evitando il compattamento.
  • Quando e come devo concimare le piante grasse?
    La concimazione è essenziale per garantire uno sviluppo vigoroso e fioriture abbondanti. Si consiglia di intervenire durante il periodo di crescita attiva, che generalmente va da aprile a settembre. È sufficiente somministrare un concime specifico per piante grasse ogni trenta giorni. Questo apporto regolare fornisce tutti i nutrienti necessari senza sovraccaricare le piante, mantenendole sane e robuste.
  • Quale vaso è più adatto per le piante grasse giovani?
    Per gli esemplari giovani è cruciale non utilizzare vasi troppo grandi, poiché un eccesso di terra umida intorno alle radici può portare a problemi di sviluppo e morte prematura. La scelta migliore ricade su contenitori piccoli, preferibilmente in terracotta o materiali naturali traspiranti. Assicurati sempre che il vaso abbia fori di drenaggio alla base e che non sia troppo profondo, dato che l'apparato radicale di molte succulente è superficiale.
  • Come gestire l'esposizione solare e le temperature invernali?
    Le piante grasse prediligono il caldo e il sole diretto; un'esposizione a Sud, Sud-Ovest o Sud-Est è ideale. In estate, fai attenzione a non esporle bruscamente ai raggi solari più intensi. Con l'arrivo del freddo e del riposo vegetativo, sposta le piante in un ambiente interno luminoso ma fresco, proteggendole dai geli. A febbraio-aprile, riportale gradualmente all'esterno.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Cactaceae, Crassulaceae)
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineZone a clima arido e secco
EsposizionePieno sole (Sud/Sud-Ovest/Sud-Est); luce intensa in inverno
TerrenoBen drenato, leggero, misto a sabbia e torba
IrrigazioneLeggere e frequenti in estate; rare in inverno (ogni mese)
FiorituraVariabile (da una notte a settimane)
AltezzaVariabile (dipende dalla specie)
ConcimazioneConcime specifico mensile da aprile a settembre
PotaturaNon necessaria
Malattie e parassitiRistagni idrici (marciume radicale)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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