Composizione di piante grasse da appartamento

Piante Grasse

Piante grasse appartamento

Se cercate una pianta d'appartamento che richiede poche cure e vive bene anche durante le vostre assenze, questa è la pianta grassa. Numerose sono le specie di piante grasse d'appartamento, che ben adattandosi alla vita domestica, in primavera regalano delle splendide fioriture.

di Redazione

12 gennaio 2015

Caratteristiche delle piante grasse

Le piante grasse, originarie delle regioni aride dell'America centrale e meridionale e dell'Africa, dove si registrano alte temperature e lunghi periodi di siccità, si chiamano anche "succulenti" per i particolari tessuti spugnosi tramite i quali riescono a immagazzinare grandi quantità di acqua durante i rari periodi di pioggia. Esistono specie che vivono anche nelle zone umide dell'America centrale e del Madagascar, mentre originaria dell'area mediterranea è l'agave, abbondantemente diffusa lungo le nostre coste. Sappiamo che l'acqua è la grande nemica delle pianti succulenti, pertanto la principale caratteristica del loro habitat naturale, sia in zona arida che umida, è avere un terreno ad alto drenaggio proteggendo in questo modo le radici dai terribili ristagni di acqua. Oggi si coltivano specie di piante grasse geneticamente modificate in laboratorio, vivono bene in serre, all'esterno e nell'ambiente domestico.

Le più belle piante grasse da appartamento

Quando scegliamo le piante grasse per il nostro appartamento, oltre a prendere le specie che meglio si adattano al nostro gusto estetico, è possibile anche indirizzare la scelta in base allo stile del nostro arredamento, se di tipo classico indirizziamoci sulla Mammillaria, il Notocactus, e l'Echinocactus, le Crassulacee, specie di piante dall'aspetto tondeggiante o coinvolgente. Per lo stile moderno si consigliano le succulenti dalla forma eretta e affusolata come il Cleistocactus o quella più decisa del Pachycereus. La specie Lithops, conosciuta anche come "sassi viventi" per la sua forma di piccole pietre ben ancorate al terreno e con una piccola fenditura centrale da dove si sviluppa il fiore, per la sua forma minimalista è l'ideale per gli ambienti di design e minimali. Perfette per tutte le ambientazioni sono le composizioni create da piante grasse mignon.

Come coltivare le piante grasse d'appartamento

Quando decidiamo di coltivare delle piante grasse d'appartamento dobbiamo accertarci di disporre di un luogo luminoso, l'umidità deve essere bassa, la temperatura mediamente sui 20-25 gradi. Durante il periodo di quiescenza sarà più bassa in modo da favorire il riposo. Si risveglierà più rigogliosa e pronta per la produzione dei fiori, in genere di un colore brillante. Le succulente crescono lentamente, vanno rinvasate non prima di due anni in contenitori di pochi centimetri più grandi, di forma più larga che alta. E' importante usare il terriccio specifico, necessitano di poco concime e solo in primavera. Le annaffiature si fanno quando il terreno è palesemente secco, consigliabile tre volte al mese, e nel periodo invernale solo una volta. In caso di dubbio è meglio astenersi, è meno pericolosa la siccità degli eccessi idrici. Le piante grasse non hanno bisogno di particolari potature, si tagliano le foglie e i rametti solo se sono secchi. Se vogliamo invece creare delle nuove piantine possiamo tagliare delle talee che metteremo a riposo al buio su uno strato di terra per invasarle dopo una ventina di giorni alla comparse delle radici.

Malattie delle piante grasse d'appartamento

Abbiamo visto che le piante grasse sono originarie di zone molto ostili, e che sono piante che crescono facilmente in casa, ma non di meno nelle mura domestiche possono esserci rischi e pericoli dovuti ad una coltivazione inadeguata. L'illuminazione insufficiente rende la pianta esile e fragile, ed inibisce la fioritura. Se le foglie presentano delle macchie scure è un segnale di eccessive innaffiature o di un ristagno d'acqua, se non si interviene subito la pianta diverrà "molliccia" e seguirà una repentina marcescenza. L'eccessiva umidità favorisce lo sviluppo di muffe e parassiti come le cocciniglie bianche che attaccano le foglie e si riproducono velocemente nel terreno portando a morte certa la pianta. L'esposizione al freddo provoca delle ferite sulla pianta che tenderà a spaccarsi. Anche una eccessiva concimazione e una somministrazione di antiparassitari in dosi elevate possono essere nocive, pertanto si consiglia un loro uso prudente.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse in vaso?
    Le annaffiature devono essere modeste e solo quando il terreno è palesemente secco. In generale, durante il periodo vegetativo primaverile-estivo si può irrigare circa tre volte al mese, mentre in inverno la frequenza si riduce drasticamente a una sola volta ogni trenta giorni. È fondamentale evitare i ristagni idrici: se hai dubbi, è sempre preferibile astenersi dall'annaffiare piuttosto che rischiare un eccesso, poiché la siccità è meno pericolosa del marciume radicale causato dall'acqua stagnante.
  • Come posso propagare le mie piante grasse attraverso le talee?
    Per moltiplicare le piante grasse puoi prelevare talee sane da fusti o foglie. Dopo il taglio, metti le talee a riposare al buio su uno strato sottile di terriccio per circa venti giorni. Questo periodo di attesa permette alla ferita di cicatrizzarsi e formare il callo necessario. Una volta apparse le prime radichette, potrai procedere al rinvaso definitivo in un contenitore adatto con terriccio specifico ben drenante.
  • Quali sono i segnali che indicano che la mia pianta grassa sta soffrendo?
    I principali sintomi di sofferenza includono foglie molli e segni di marcescenza rapida, causati quasi sempre da eccessive annaffiature o ristagni d'acqua. Macchie scure sulle foglie sono un altro campanello d'allarme per troppa umidità. Inoltre, se la pianta appare esile, fragile e non fiorisce, significa che l'illuminazione è insufficiente. Infine, ferite sulla pianta o spaccature possono derivare da esposizione improvvisa al freddo.
  • Che tipo di terreno e vasi sono ideali per le succulente?
    È essenziale utilizzare un terriccio specifico per piante grasse, caratterizzato da un alto potere drenante per proteggere le radici dagli accumuli di acqua. I vasi dovrebbero essere di forma più larga che alta e di dimensioni contenute; le piante vanno rinvasate solo ogni due anni, utilizzando recipienti appena pochi centimetri più grandi del precedente per evitare che il terreno rimanga troppo umido per troppo tempo.
  • Come scegliere la pianta grassa giusta in base allo stile dell'arredamento?
    La scelta dipende dal tuo gusto estetico e dallo stile d'interni. Per un ambiente classico, opta per specie dall'aspetto tondeggiante come Mammillaria, Notocactus, Echinocactus o le Crassulacee. Se preferisci uno stile moderno, scegli succulente dalla forma eretta e affusolata come Cleistocactus o Pachycereus. Per un look minimalista e di design, la Lithops (o 'sassi viventi') è ideale grazie alla sua forma simile a piccole pietre con una fessura centrale.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Cactaceae, Crassulaceae)
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineRegioni aride America centrale/sud e Africa; alcune zone umide Madagascar/America
EsposizioneLuminosa, luce indiretta o diretta a seconda della specie
TerrenoTerriccio specifico per succulente, ad alto drenaggio
IrrigazioneModera, solo quando il terreno è asciutto (es. 3 volte/mese estate, 1 volta inverno)
FiorituraPrimaverile, colori brillanti
AltezzaVariabile (da mignon a forme erette/affusolate)
ConcimazionePoco concime, solo in primavera
PotaturaSolo rimozione parti secche
MoltiplicazioneTalee (riposo al buio su terra per ~20 giorni prima di rinvaso)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), cocciniglie bianche, muffe (da umidità eccessiva), stress da freddo
Difficoltà di coltivazioneFacile (poca manutenzione)

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