Fiore della Lingua di suocera

Piante Grasse

Lingua di suocera

La Lingua di suocera è una pianta tropicale, amante dei luoghi umidi e ben luminosi. La pianta produce dei fiori di estrema bellezza, i quali spesso durano un solo giorno e una sola notte, e che si sviluppano con un'elevate velocità. La sua moltiplicazione avviene solitamente per talea.

di Redazione

10 febbraio 2015

Origini e caratteristiche principali della Lingua di suocera

La Lingua di suocera, nota anche con il nome di Epiphyllum, è una pianta di origine esotica, appartenente alla famiglia delle Cactaceae. Generalmente la pianta è presente in forma spontanea nelle foreste tropicali dell'America centrale. La Lingua di suocera è costituita da fusti stretti e dentati, è priva di rami e produce una fioritura dall'aspetto appariscente, con numerosi petali colorati. La Lingua di suocera è una pianta epifita: per sopravvivere deve necessariamente svilupparsi su altre piante, attraverso le quali si nutre. Il suo particolare soprannome è dovuto a una credenza popolare, secondo cui la pianta crescerebbe in modo proporzionale alla capacità delle suocere di parlare alle spalle dei generi. La veloce e rigogliosa crescita è, infatti, una delle caratteristiche principali della pianta.

Esposizione e innaffiatura della Lingua di suocera

La Lingua di suocera, essendo una pianta originaria delle foreste tropicali, predilige gli ambienti umidi. Non essendo abituata al sole diretto, si consiglia di farla crescere al riparo dai raggi solari. La temperatura ideale per lo sviluppo della Lingua di suocera è compresa tra i 10 e i 20 gradi, ma la pianta resiste bene a temperature decisamente più alte, mentre soffre in presenza di un clima rigido. La Lingua di suocera ha bisogno di frequenti innaffiature durante i periodi caldi. È importante assicurarsi che il terriccio non sia mai completamente asciutto, specialmente nella fase di crescita della pianta. Tra novembre e marzo è opportuno evitare innaffiature abbondanti, in quanto potrebbero causare dei problemi sia ai fusti che alle radici, limitandosi a tenere costantemente ben umidito il terriccio.

Coltivazione in vaso e concimazione della Lingua di suocera

La Lingua di suocera può essere coltivata anche in vaso, scegliendo un modello in terracotta di circa 20 centimetri di altezza. Il substrato deve essere composto a base di terriccio di foglie, di torba e di materiale grossolano, onde evitare il ristagno dell'acqua e l'eccessiva compattazione del terreno. Il vaso va esposto in un luogo luminoso e discretamente ventilato. Ogni due anni va effettuato il rinvaso della pianta, preferibilmente al termine della fioritura, che generalmente avviene tra aprile e luglio. Durante la primavera e l'estate, è opportuno concimare la Lingua di suocera, versando sul terriccio delle gocce di fertilizzante di tipo liquido, senza esagerare, poiché l'eccessiva concimazione potrebbe danneggiare le radici. L'operazione va effettuata con cadenza mensile e va sospesa durante i periodi freddi.

Moltiplicazione e cura della Lingua di suocera

La moltiplicazione della Lingua di suocera avviene generalmente per talea. Si consiglia di prelevare la porzione di pianta nel periodo estivo. Dopo averla tenuta al riparo per circa una settimana, il tempo necessario per fare cicatrizzare la ferita causata dal taglio, bisogna piantare la talea in un composto formato da terra fertile e da sabbia. Il terreno va tenuto costantemente umido, per permettere la corretta radicazione della pianta, che avviene generalmente in un paio di settimane. La Lingua di suocera è difficilmente affetta da malattie e da attacchi parassitari. Il parassita più pericoloso per la pianta è la Cocciniglia farinosa, eliminabile utilizzando del cotone imbevuto di alcol. Se la pianta apparisse secca nonostante il terreno umido, si consiglia di spostarla in un luogo più luminoso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per la Lingua di suocera?
    Essendo originaria delle foreste tropicali, questa pianta predilige ambienti luminosi ma non soleggiati direttamente. I raggi solari diretti possono bruciare i fusti, quindi è fondamentale posizionarla in zone ombreggiate o comunque protette. Un luogo discretamente ventilato è ideale per garantire una buona circolazione dell'aria, prevenendo così il rischio di marciumi radicali o fogliari dovuti all'umidità stagnante.
  • Come si gestiscono le annaffiature durante l'inverno?
    Tra novembre e marzo le esigenze idriche diminuiscono notevolmente. In questo periodo, è opportuno evitare innaffiature abbondanti che potrebbero causare danni a fusti e radici. Basterà mantenere il terriccio costantemente ben umidificato, senza inzupparlo. Questo accorgimento è cruciale perché la pianta entra in una fase di riposo relativo e un eccesso d'acqua in climi rigidi favorisce il marciume radicale.
  • Quando e come effettuare il rinvaso?
    Il rinvaso va eseguito ogni due anni, preferibilmente al termine della fioritura, che generalmente si conclude tra aprile e luglio. È consigliabile utilizzare vasi in terracotta di circa 20 cm di altezza. Il substrato deve essere molto drenante, composto da terriccio di foglie, torba e materiale grossolano per evitare il ristagno idrico e la compattazione del terreno, garantendo salute alle radici.
  • Come si moltiplica correttamente la Lingua di suocera?
    La moltiplicazione avviene per talea, operazione da svolgere nel periodo estivo. Prelevare una porzione di fusto e lasciarla cicatrizzare per circa una settimana in un luogo riparato. Successivamente, piantare la talea in un mix di terra fertile e sabbia. Mantenere il terreno costantemente umido fino alla radicazione, che richiede generalmente un paio di settimane. Evitare il sole diretto durante questa fase.
  • Quale parassita rappresenta la minaccia principale per questa pianta?
    Il parassita più pericoloso e comune da monitorare è la cocciniglia farinosa. Questa infestazione può compromettere la salute della pianta se non trattata tempestivamente. Per eliminarla, si consiglia di intervenire manualmente utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcol etilico, tamponando delicatamente le aree colpite. Questo metodo è efficace e sicuro, evitando l'uso di prodotti chimici aggressivi.

Scheda Tecnica

Epiphyllum (famiglia Cactaceae)

Nome scientificoEpiphyllum (famiglia Cactaceae)
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta epifita
OrigineForeste tropicali America Centrale
EsposizioneLuminosa, ombreggiata, no sole diretto
Temperatura minima10°C
TerrenoScorrevole, misto a foglie e torba
IrrigazioneFrequente in estate, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-luglio)
ConcimazioneMensile da aprile a settembre, fertilizzante liquido
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneTalea estiva
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche