Disegno botanico del viburnum tinus

Piante da Giardino

Viburnum tinus

Se si vuole avere nel proprio giardino, o sul proprio balcone, una pianta che garantisca foglie verdi e fiori durante tutto il corso dell'anno, l'ideale è il viburnum tinus. Questa pianta, detta più comunemente viburno, è infatti una sempreverde, che nei climi miti inizia a fiorire già in autunno.

di Redazione

15 ottobre 2014

Una pianta robusta

Il viburnum tinus appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae ed è una specie arbustiva esistente in natura in circa 200 specie differenti. Si trova diffuso in tutta l'area del Mediterraneo, dall'Europa all'Africa, fino al Medio Oriente, associato alla macchia formata anche da mirto, corbezzolo e lentisco. I nomi con cui è più comunemente conosciuto sono viburno, lentaggine e lauro tino. Il nome botanico viene dal termine latino che indica lo scudiscio: infatti i suoi rami, robusti ma flessibili, erano usati in passato come fruste. Il viburnum tinus è una pianta sempreverde dalle foglie a punta, che cresce bene in tutte le regioni italiane, anche quelle più fredde, e per questo è ampiamente utilizzata soprattutto allo scopo di creare siepi ornamentali e bordure nei giardini, vista anche la compattezza del suo fogliame.

Le varietà di viburnum tinus e i suoi fiori

Le varietà più diffuse nei giardini di viburnum tinus sono tre: - Viburnum opulus, i cui fiori si radunano in gruppi a forma di sfera; - Viburnum lantana, le cui foglie sono caduche e hanno il bordo dentato; - Viburnum rhytidophyllum Hemsl, che presenta foglie rugose. Le caratteristiche che rendono il viburno tanto apprezzato nel giardinaggio sono la sua natura di sempreverde, ma soprattutto la sua lunga fioritura. Nelle latitudini con il clima più mite infatti i primi boccioli possono comparire già in autunno, e la fioritura può durare per tutto l'inverno fino alla primavera successiva. Questo serve a ravvivare anche il più spoglio dei giardini quando tutte le altre piante sono prive di fiori. Inoltre, i fiori del viburno sono estremamente gradevoli a vedersi, per quanto privi di profumo. In bocciolo sono di colore rosa, mentre quando si schiudono sono bianchi.

Le bacche del viburnum tinus e la sua coltivazione

Una volta terminata la fioritura, il viburnum tinus produce delle bacche altrettanto ornamentali quanto i fiori stessi: sono infatti tonde e di colore azzurro, e sono molto amate dagli uccelli, per cui servono ad attirare in giardino anche molte specie aviarie. Non vanno assolutamente invece mangiate dall'uomo, per il quale sono velenose. Riguardo alle cure di cui il viburno necessita, in realtà non sono molte perchè è una pianta assai robusta e resistente. Ama molto il sole, ma cresce bene anche in ombra, per quanto la fioritura sarà meno abbondante, in quest'ultimo caso. Si può coltivare in vaso, che va cambiato almeno una volta ogni tre anni. Per lo più però il viburno si usa per fare delle siepi. Sopporta a lungo anche la siccità, e cresce bene anche in zone marine, ricche di salsedine.

Le cure da prestare al viburnum tinus

Il viburnum tinus ha necessità di essere concimato solo al momento della prima messa a dimora, poi non più per il resto della sua vita. Si propaga per talea, piantando in un terreno drenante dei pezzetti di ramo e facendoli radicare. Il periodo migliore per compiere questa operazione è la fine dell'estate, nel mese di agosto. Il viburno non è particolarmente soggetto a malattie, ma può essere attaccato da alcuni parassiti come la cocciniglia, la mosca bianca e l'oziorrinco. Per quanto riguarda le potature, esse non si rendono necessarie perchè il viburno prospera benissimo anche lasciato a se stesso. Se si preferisce dargli un aspetto più ordinato, lo si può comunque potare in base alle tecniche più usate. Se è in vaso, è sempre meglio evitare di mettere il sottovaso, per evitare i ristagni di acqua, e si dovrebbe avere cura di ripararlo contro un muro nei mesi invernali.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce il Viburnum tinus e quanto dura?
    Il Viburnum tinus è noto per la sua lunghissima fioritura, tipica dei climi miti. I primi boccioli appaiono spesso già in autunno, continuando a sbocciare per tutto l'inverno e arrivando fino alla primavera successiva. I fiori, inizialmente di colore rosa intenso in boccio, si aprono diventando bianchi. Questa caratteristica lo rende ideale per dare colore ai giardini nei periodi in cui poche altre piante sono in fiore.
  • È vero che le bacche del Viburnum tinus sono velenose?
    Sì, le bacche del Viburnum tinus sono tossiche per l'uomo e non devono essere mai consumate. Tuttavia, sono altamente decorative, di colore azzurro-bluastro e molto attraenti per gli uccelli selvatici. La loro presenza in giardino aiuta ad attrarre diverse specie aviarie, creando un equilibrio naturale nell'ecosistema domestico, purché si eviti il contatto diretto con bambini piccoli o animali domestici curiosi.
  • Come si propaga il Viburnum tinus e quando farlo?
    La propagazione avviene principalmente per talea. È necessario prelevare pezzi di ramo e interrarli in un substrato ben drenante per favorire l'emissione delle radici. Il periodo ottimale per eseguire questa operazione è la fine dell'estate, precisamente nel mese di agosto. Questa tecnica permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre, mantenendo invariate le qualità ornamentali della varietà scelta.
  • Quanto spesso va annaffiato e concimato il Viburnum tinus?
    Il Viburnum tinus richiede cure minime. Per quanto riguarda la concimazione, è sufficiente intervenire solo al momento della messa a dimora iniziale; successivamente la pianta non necessita di ulteriori apporti nutritivi per tutta la sua vita. L'irrigazione deve essere moderata: la pianta è molto resistente alla siccità e sopporta bene anche condizioni marine con salsedine, evitando comunque i ristagni idrici.
  • Si può usare il Viburnum tinus per fare siepi?
    Assolutamente sì, è uno degli usi principali di questa pianta. Grazie alla sua crescita compatta, alla natura sempreverde e alla capacità di sopportare bene la potatura, il Viburnum tinus è eccellente per creare siepi ornamentali e bordure definite. Resiste bene anche nelle regioni fredte italiane e, se lasciato crescere liberamente, mantiene un aspetto ordinato e rigoglioso senza bisogno di interventi drastici.

Scheda Tecnica

Viburnum tinus

Nome scientificoViburnum tinus
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea (Europa, Africa, Medio Oriente)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoDrenante, fertile, tollerante alla salsedine
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraAutunno-inverno-primavera (rosa in boccio, bianco aperto)
Altezza2-3 metri (valore stimato standard)
ConcimazioneSolo alla messa a dimora
PotaturaNon necessaria, oppure per forma dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea semilegnosa (agosto)
Malattie e parassitiCocciniglia, mosca bianca, oziorrinco
Difficoltà di coltivazioneFacile (poca manutenzione)

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