Piante di lavanda

Piante da Giardino

Quando piantare la lavanda

La lavanda è una pianta apprezzata sia per la sua bellezza, con colori molto vivaci, sia per le proprietà che vengono utilizzate in medicinali, nei cosmetici o nei profumi. Può essere quindi interessante capire come e quando piantare la lavanda per ottenere terrazzi o giardini colorati e profumati.

di Redazione

27 ottobre 2014

La lavanda

La lavanda è una pianta suffruticosa (una pianta suffriticosa è un piccola pianta perenne con fusto legnoso e rami erbacei) appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. la pianta presenta foglie lanceolate con una lunghezza che varia fra 1 e 3 centimetri, con una larghezza di pochi millimetri. I fiori si presentano con una infiorescenza a spiga molto compatta e particolare di colore viola. Il frutto è un achenio triangolare, un achenio è un frutto secco e che contiene un unico seme. La fioritura della pianta può essere variabile a seconda della temperatura, nelle zone calde fiorisce in autunno o in inverno, nelle zone più fredde invece la fioritura avviene in primavera. La pianta riesce a crescere fino ad un'altitudine di 800 metri e in presenza di terreni sassosi, aridi ed esposti al sole.

Proprietà della lavanda

La pianta della lavanda è conosciuta da moltissimo tempo per le sue proprietà, infatti è da sempre usata per preparare soluzioni curative oltre che per la preparazione di profumi. Già in antichità, la lavanda veniva utilizzata per profumare l'acqua impiegata per lavarsi. La lavanda ha proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vaso dilatatorie, antinevralgiche. La pianta viene utilizzata anche per lenire i dolori muscolari, oppure in caso di insonnia come un blando sedativo. L'utilizzo più comune della lavanda è quello di ricavare l'olio essenziale per produrre cosmetici e profumi sia ambientali che per la persona. In caso di scottature l'olio di lavanda veniva utilizzato in passato per curare la cute. L'olio di lavanda può essere utilizzato diluito anche per lenire il prurito delle punture di insetto.

Quando piantare la lavanda

È possibile procedere a piantare la lavanda partendo dai semi, procedendo con la semina durante l'autunno nelle zone a clima mite, mentre è opportuno effettuarla in primavera nelle zone a clima più freddo. Per ovviare al problema della semina si potrebbe ovviamente pensare di moltiplicare le piantine utilizzando il metodo della talea. Per realizzare una corretta talea si dovrebbero utilizzare rametti di circa 10 cm che potrebbero essere piantanti in vaso o direttamente nel terreno. In caso si voglia procedere in un vaso si deve sicuramente considerare di instaurare un buon drenaggio per evitare i ristagni, mentre è da considerare che per piantare in giardino sarebbe opportuno prediligere un terreno calcareo, sabbioso e secco per facilitare la dispersione dell'acqua in modo rapido e sicuro.

Riproduzione della lavanda

Per una corretta talea si devono considerare i periodi di fioritura, per procedere si prelevano rametti di 10 cm circa che devono essere fatti, successivamente, radicare in un miscuglio con una composizione di torba e sabbia in parti uguali. Le talee dovranno essere messe a dimora l'anno seguente, nel periodo fra l'autunno e l'inverno. La lavanda prospera in terreni secchi e poveri, non è necessaria una annaffiatura massiccia, solamente in primavera e in estate si effettua una volta ogni due settimane, ed è assolutamente indispensabile non concimare perché potrebbe compromettere la fioritura. Una procedura importantissima da effettuare è la potatura che deve essere compiuta assolutamente a settembre, tagliando la pianta più bassa possibile, ma fermandosi prima di arrivare al legno spoglio.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la lavanda?
    Il momento ideale dipende dal clima locale e dal metodo di propagazione scelto. Se si procede con la semina dei semi, nelle zone a clima mite è preferibile intervenire in autunno, mentre nelle aree più fredde è meglio aspettare la primavera. Per chi utilizza le talee, queste vanno messe a dimora definitivamente l'anno successivo, preferibilmente tra l'autunno e l'inverno. Questa flessibilità temporale permette di adattare la messa a dimora alle condizioni climatiche specifiche, garantendo alla pianta il giusto sviluppo radicale prima delle stagioni critiche.
  • Che tipo di terreno richiede la lavanda per crescere bene?
    La lavanda prospera esclusivamente in terreni secchi, poveri di nutrienti e ben drenati. Sono ideali i substrati calcarei e sabbiosi, che permettono all'acqua di disperdersi rapidamente, evitando pericolosi ristagni idrici. Non ama i terreni pesanti o umidi. Se si coltiva in vaso, è fondamentale creare uno strato di drenaggio efficace sul fondo. In giardino, la scelta di un suolo sassoso e arido favorisce la salute della pianta, simulando il suo habitat naturale e prevenendo marciumi radicali causati dall'eccessiva umidità.
  • Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?
    La potatura è un passaggio cruciale e va eseguita rigorosamente a settembre. Bisogna tagliare la pianta abbassandola il più possibile per mantenerne la forma e stimolare la crescita, ma con estrema cautela: è vietato recidere il legno vecchio e spoglio, poiché la lavanda fatica a ricacciare da rami senza foglie. L'intervento deve fermarsi appena sopra la parte verde e fogliosa. Tagliare troppo in profondità può uccidere la pianta. Questa operazione aiuta a prevenire il diradamento della base e mantiene la lavanda compatta e fiorente per la stagione successiva.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la lavanda?
    La lavanda richiede irrigazioni modeste e poco frequenti, poiché teme i ristagni idrici. Durante la primavera e l'estate, è sufficiente annaffiare una volta ogni due settimane, assicurandosi che il terreno si asciughi tra un intervento e l'altro. Nelle altre stagioni, le esigenze idriche diminuiscono ulteriormente. È assolutamente sconsigliata l'annaffiatura massiccia. Inoltre, non è necessario concimare la pianta: un apporto eccessivo di fertilizzanti potrebbe compromettere negativamente la produzione di fiori, preferendo un terreno naturalmente povero.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaSuffruticosa perenne
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, sabbioso, asciutto, ben drenato
IrrigazioneModerata, ogni 2 settimane in primavera/estate
FiorituraPrimavera (zone fredde), Autumno/Inverno (zone calde)
ConcimazioneNessuna (compromette la fioritura)
PotaturaSettembre, tagliando basso ma non sul legno nudo
MoltiplicazioneSemina (autunno/clima mite, primavera/clima freddo) o talea
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa (richiede buon drenaggio)

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