Spicchi di aglio

Bulbi

Piantare aglio

Per Alfonso di Castiglia piantare aglio era un'eresia: allontanava dalla corte, per non meno di un mese, chi aveva mangiato dell'aglio e non lo riammetteva al suo cospetto fino a quando l'odore non fosse svanito. Gli Ebrei in viaggio verso la Terra Promessa, invece, rimpiangevano l'aglio egiziano.

di Redazione

04 dicembre 2014

Caratteristiche generali

L'aglio è una bulbosa che ha il suo habitat in Asia, seppure sia ampiamente coltivato sull'intero pianeta. Praticamente tutti hanno, nel proprio orto, questo ortaggio da tenere a portata di mano per una bruschetta improvvisata con gli amici, un soffritto veloce o per guarnire una salsa. Il bulbo si usa sia in campo alimentare che in campo medicinale. Si raccoglie in piena estate, quando ha raggiunto la piena maturazione. L'aglio contiene un glucoside solforato, allisina e alliina che gli conferiscono proprietà stimolanti del sistema circolatorio, di quello digestivo e regolatorie della tensione arteriosa, oltre ad esercitare un'azione vermifuga accentuata. E' molto resistente al freddo, sopportando tranquillamente temperature fino a -15° C. E ostacola il cancro allo stomaco, secondo un recente studio.

Piantare aglio-1

Piantare aglio è un'operazione che si fa alla fine di novembre e nei primi giorni di dicembre; oppure nei mesi di febbraio e marzo; unicamente dividendone i bulbetti, selezionandoli e poi piantandoli; poiché i semi e i fiori di questo ortaggio sono sterili. La selezione è necessaria, se vorrete avere piante più resistenti e anche di qualità superiore. Le misure che dovrete rispettare saranno le seguenti: una profondità fra 2 e 4 cm e con le seguenti distanze: 30 cm tra le file e 15 cm sulla fila. Nell'interrarne i bulbetti, però, ricordatevi che la cima va rivolta verso l'alto. Nell'omeopatia l'infuso di aglio con il latte è usato per combattere l'insonnia. L'infuso con il vino oppure, ancora meglio, il decotto con il latte, si usano come vermifughi; così come anche la tintura in alcool.

Piantare aglio-2

Il substrato adatto, per piantare aglio, è sciolto, permeabile con pH 7 o poco più alto; al sole diretto. Sarebbe bene eseguire la concimazione prima di procedere con l'impianto, ma se non lo avete fatto potrete sempre aggiungere del concime per bulbose all'acqua delle annaffiature; ogni due settimane sarà sufficiente, iniziando dalla primavera e proseguendo per tutta l'estate. Man mano che si formeranno gli steli fiorali recideteli: altrimenti toglieranno preziose sostanze nutritive al bulbo. La raccolta va eseguita quando le foglie sono seccate e si sono completamente afflosciate: estraetelo dal terreno e lasciatelo al sole lì dov'è, per due giorni. A questo punto portate i bulbi in un posto arioso, all'ombra, per una quindicina di giorni, poi in cantina.

L'aglio nella storia

Nell'antico Egitto questo ortaggio era molto diffuso; il codice Ebers, un papiro egizio con indicazioni mediche risalente a 1.500 anni prima di Cristo, raggruppa 22 modi di utilizzare questa pianta. Anche nella Grecia antica era usatissimo come medicinale, ma qui lo si usava pure come condimento. I Romani della Roma imperiale dedicarono addirittura la pianta al dio Marte. Il Medioevo lo vide protagonista nella lotta contro la peste, mentre nel Rinascimento tornò ad essere considerato solo come un rimedio terapeutico, bandito dalle cucine (dei nobili) per gli ovvi motivi...aleatori. Pasteur dimostrò la sua capacità di fermare la replicazione di molti batteri e più di un secolo fa, per combattere "la spagnola" in molti Stati si ricorse all'aglio.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare l'aglio?
    L'aglio può essere piantato in due finestre temporali principali. La prima avviene in autunno-inverno, tra fine novembre e inizio dicembre, permettendo alla pianta di stabilirsi prima del gelo. La seconda finestra è in primavera, tra febbraio e marzo. In entrambi i casi, la moltiplicazione avviene esclusivamente tramite la divisione dei bulbetti, poiché semi e fiori sono generalmente sterili. È fondamentale selezionare bulbetti sani e robusti per garantire una crescita vigorosa e una resistenza maggiore alle avversità climatiche.
  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno e la tecnica di impianto?
    L'aglio preferisce terreni sciolti, ben drenati e permeabili, con un pH neutro o leggermente alcalino (intorno a 7). Deve essere posizionato in pieno sole. Durante la messa a dimora, interra i bulbetti ad una profondità compresa tra 2 e 4 cm. Rispetta distanze precise: 30 centimetri tra le file e 15 centimetri sulla stessa fila. Un dettaglio cruciale è orientare correttamente il bulbo: la punta deve essere sempre rivolta verso l'alto per permettere la corretta emissione dello stelo fogliare.
  • Come si gestiscono irrigazioni e concimazione durante la coltivazione?
    La concimazione ideale dovrebbe avvenire prima dell'impianto, ma se trascurata, puoi integrare nutrendo la pianta con concime specifico per bulbose diluito nell'acqua di irrigazione. Questa operazione va fatta ogni due settimane, iniziando dalla primavera e protraendosi fino a tarda estate. Per quanto riguarda l'acqua, il terreno deve rimanere moderatamente umido ma mai zuppo. Un accorgimento importante è rimuovere tempestivamente gli steli fiorali emergenti: se lasciati crescere, sottraggono energie preziose alla formazione e ingrossamento del bulbo sotterraneo.
  • Quando e come si effettua la raccolta e la conservazione?
    La raccolta si riconosce visivamente quando le foglie inferiori iniziano a seccarsi e appassiscono completamente, indicando la maturazione del bulbo. Estrai delicatamente le piante dal terreno e lasciale essiccare al sole diretto per circa due giorni direttamente nel campo. Successivamente, trasferiscile in un luogo aerato e ombreggiato per un periodo di quindici giorni, necessario per la completa stagionatura. Infine, conserva i bulbi in un ambiente fresco, asciutto e ventilato, come una cantina, per prolungarne la conservabilità.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, permeabile, pH 7 o leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, regolare in primavera ed estate
FiorituraPrimavera-Estate (spesso sterile)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneConciso per bulbose ogni due settimane da primavera a estate
PotaturaRecidere gli steli fiorali per dirigere le energie verso il bulbo
MoltiplicazioneDivisione dei bulbetti (bulbilli)
Malattie e parassitiResistente, ma soggetto a funghi se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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