Albero del pepe rosa

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Albero del pepe

Per creare una zona di rinfrescante penombra dove sostare in una luce riposante anche d'estate, nulla è più indicato del bellissimo, ma bugiardo, albero del pepe rosa. Bugiardo perché le sue bacche, comunemente note come "pepe rosa", nulla hanno a che vedere con il vero pepe, se non l'aspetto.

di Redazione

02 settembre 2014

L'albero del pepe rosa

L'albero del pepe rosa è un sempreverde della famiglia delle Anacardiaceae, originario della Bolivia, del Perù e del Cile, dove sono state ritrovate alcune sue raffigurazioni vicino a statue religiose, a indicare la sua sacralità. Questo albero raggiunge i sette metri d'altezza, con un fusto eretto molto ramificato; i rami ricadono a terra, conferendogli un aspetto simile al salice. In Europa, viene coltivato in terra nel Sud Italia, dove viene utilizzato come albero d'arredo urbano. Le sue bacche, fortemente somiglianti a quelle del pepe, possiedono un aroma gustoso e delicato e vengono adoperate nella preparazione di diversi piatti. L'olio dell'albero del pepe rosa viene impiegato in erboristeria per le sue proprietà diuretiche, toniche, lassative e antinfiammatorie.Fonte: 1.bp.blogspot.com

L'albero del pepe rosa - coltivazione

Originario delle zone calde, l'albero del pepe rosa predilige una esposizione luminosa, soleggiata e riparata dai venti freddi. Per brevi periodi è in grado di sopportare temperature fino a -3°C, ma d'inverno sarà bene proteggere le piante più giovani con un telo e spostare in interno, in una stanza fresca, quelle in vaso. Per quanto riguarda il terreno, l'albero del pepe rosa non presenta particolari esigenze, ma, soffrendo di marciume radicale, teme i ristagni d'acqua e, quindi, sarà necessario accertarsi della presenza costante di un drenaggio, aggiungendo eventualmente sabbia. In piena terra, da adulto questo albero sopporta bene periodi di siccità; le piante giovani e quelle in vaso richiedono innaffiature e concimazioni frequenti e regolari.Fonte: lh4.ggpht.com

L'albero del pepe rosa - moltiplicazione

Esistono due modalità di riproduzione dell'albero del pepe rosa - per semina e per talea. La semina deve avvenire in primavera, piantando i semi in un terriccio composto da una miscela di sabbia e torba. I semi dell'albero di pepe rosa sono dotati di un basso tasso di germinabilità; conseguentemente, per ottenere qualche piantina converrà piantarne quantità abbondanti. Per quanto riguarda la riproduzione per talea, questa va prelevata in estate, allo stadio semilegnoso, e posta in acqua a radicare, favorendo questa operazione con l'aggiunta di un preparato radicante. Una volta sviluppato l'apparato radicale, la talea andrà piantata in terra, affinché la nuova piantina di albero del pepe rosa possa crescere e svilupparsi.

L'albero del pepe rosa - impiego in cucina

In cucina si utilizzano le bacche dell'albero del pepe rosa, che devono essere raccolte ben mature, essiccate al sole e conservate in barattoli di vetro o in salamoia. Queste bacche conferiscono alle pietanze a cui vengono aggiunte un caratteristico aroma delicato e gustoso - molto in voga nella nouvelle cuisine, il pepe rosa viene impiegato in secondi di carne e pesce, in salse a base di yogurt, burro o mascarpone, nei primi e con formaggi e uova. In Sud America è utilizzato per aromatizzare liquori, vini e sciroppi. In Messico, con le bacche dell'albero del pepe rosa si prepara il pulque, antica bevanda alcolica considerata sacra dagli Aztechi, che la utilizzavano durante le cerimonie religiose.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il pepe rosa e il vero pepe nero?
    Nonostante il nome comune, il pepe rosa (Schinus molle) non appartiene alla stessa famiglia del pepe nero (Piper nigrum). Il pepe rosa proviene dalle drupe di un albero della famiglia delle Anacardiaceae, mentre il pepe nero deriva da una liana tropicale. La somiglianza è solo estetica e aromatica: il pepe rosa ha un profumo più dolce, floreale e leggermente agrumato, privo della pungente piccantezza del pepe nero. È importante ricordare che, essendo affine all'anacardo, può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili.
  • Come si coltiva l'albero del pepe rosa in Italia?
    In Italia, l'albero del pepe rosa cresce bene soprattutto al Sud, dove può essere coltivato in piena terra come albero ornamentale grazie al suo portamento elegante simile a un salice piangente. Nelle regioni settentrionali o in climi rigidi, richiede protezioni invernali: le piante giovani vanno coperte con teli termici, mentre quelle in vaso dovrebbero essere spostate in ambienti freschi ma protetti dal gelo, poiché tollerano temperature fino a -3°C solo per brevi periodi. Predilige posizioni soleggiate e riparate dai venti freddi.
  • Quali sono le tecniche di moltiplicazione più efficaci?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. La semina si effettua in primavera utilizzando un substrato misto a sabbia e torba; tuttavia, i semi hanno un tasso di germinabilità molto basso, quindi è consigliabile piantarne molti per garantire la nascita di alcune piantine. La propagazione per talea si realizza in estate prelevando rametti semilegnosi, che vanno messi a radicare in acqua o terriccio, preferibilmente coadiuvati dall'uso di ormoni radicanti, prima di essere trapiantati definitivamente.
  • Come si usano le bacche in cucina?
    Le bacche, dette 'pepe rosa', si raccolgono quando sono mature, si essicano al sole e si conservano in barattoli di vetro o sotto sale. In cucina sono versatili: aromatizzano carni rosse e bianche, pesci, salse allo yogurt, burro fuso, formaggi cremosi e uova. Sono molto apprezzate nella nouvelle cuisine per il loro aroma delicato. Nel Sud America vengono inoltre utilizzate per aromatizzare liquori, vini e sciroppi, mentre in Messico entrano nella preparazione tradizionale del pulque.
  • Quali proprietà medicinali attribuisce la tradizione all'albero del pepe?
    Nella fitoterapia tradizionale, l'olio estratto dall'albero del pepe rosa è noto per le sue proprietà diuretiche, toniche, lassative e antinfiammatorie. Viene impiegato in erboristeria per supportare la circolazione e ridurre i goniori. Tuttavia, data l'affinità con la famiglia delle Anacardiaceae (che include l'anacardo), chi soffre di allergie cutanee o respiratorie dovrebbe usare cautela, poiché i composti fenolici contenuti possono provocare irritazioni in soggetti predisposti.

Scheda Tecnica

Schinus molle

Nome scientificoSchinus molle
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaSempreverde
OrigineBolivia, Perù, Cile
EsposizioneSoleggiata, luminosa, riparata dai venti freddi
TerrenoBen drenato, evita ristagni idrici
IrrigazioneRegolare per giovani/in vaso; moderata per adulti in piena terra
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze biancastre/pallide)
AltezzaFino a 7 metri
ConcimazioneFrequente e regolare per piante giovani e in vaso
PotaturaLeggera per mantenere la forma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemi (primavera) o talee semilegnose (estate)
Malattie e parassitiSusceptibile a marciume radicale se il terreno è mal drenato
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione in inverno nelle zone fredde)

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