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In questa pagina, tutto quello che bisogna sapere sulla potatura di formazione: a cosa serve, su quali piante si pratica e come si effettua

di Redazione

04 giugno 2013

Potatura di formazione

La potatura è una tecnica colturale che serve a migliorare la forma e la produzione della pianta. Questo intervento di pratica sugli alberi da frutto e sulle piante ornamentali. Attraverso potature regolari e ben fatte, le piante si sviluppano più ordinatamente, garantendo anche una migliore produzione e una maggiore resistenza a parassiti e malattie. In base agli obiettivi e alle finalità che si intendono raggiungere, esistono diversi tipi di potatura. Quella che punta a migliorare la forma e il portamento della pianta si chiama potatura di formazione. Quella che serve a stimolare la produzione prende proprio il nome di potatura di produzione. Forse non tutti sanno che anche la potatura di formazione incide sulla futura produzione della pianta. La differenza tra una pratica e l’altra è nella tecnica e nell’epoca di effettuazione dell’intervento. La potatura di formazione, detta anche di allevamento, viene praticata nei primi due anni di vita della pianta. Questa scadenza vale sia per le piante ornamentali che per quelle da frutto. Nella fase di maturazione, la pianta si adatta facilmente alla forma impostata dal coltivatore, a patto che si rispetti il naturale andamento e la struttura dei rami.

Come procedere

Durante la potatura di formazione si procede ad accorciare i rami che appaiono disordinati, troppo lunghi o che escono dalla chioma. Durante questa operazione si possono accorciare anche i rami che si incrociano tra loro e che impediscono la penetrazione della luce e del sole all’interno della chioma. Nelle piante ornamentali e talvolta anche in quelle da frutto, la potatura di formazione può servire a dare una determinata forma alla pianta. In questo caso, i tagli vanno eseguiti con movimenti che variano in base alla forma che si vuole creare: a cespuglio, ad ombrello, ad alberello e così via. Gli attrezzi per la potatura di formazione devono essere a lama curva. Gli interventi vanno praticati durante la fase di riposo vegetativo delle piante, meglio se a fine inverno, tra febbraio e marzo, facendo attenzione a non scegliere giornate troppo fredde o con presenza di forte gelo. Tra le piante che necessitano di una potatura di formazione ricordiamo l’olivo, il ciliegio, la vite e agli alberi di agrumi. La potatura di formazione viene praticata anche sulle piante ornamentali e nelle specie bonsai, dove questa tecnica si esprime davvero al massimo, poiché finalizzata a creare delle piante, o meglio, degli alberi in miniatura con forme davvero uniche ed originali. Negli alberi da frutto, invece, la potatura di formazione va effettuata tenendo conto della specie trattata. Nel ciliegio, ad esempio, non si pratica in inverno, ma tra la primavera e l’estate.

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Domande frequenti

  • Quando si effettua la potatura di formazione?
    La potatura di formazione, nota anche come potatura di allevamento, si pratica generalmente nei primi due anni di vita della pianta, sia per quelle ornamentali che per quelle da frutto. L'intervento deve avvenire durante la fase di riposo vegetativo, preferibilmente a fine inverno, tra febbraio e marzo. È fondamentale evitare giorni con temperature eccessivamente basse o rischio di forti gelate. Tuttavia, ci sono eccezioni importanti: ad esempio, per il ciliegio la potatura non si fa in inverno, ma bensì tra la primavera e l'estate, adattandosi sempre al ciclo biologico specifico della specie.
  • Qual è lo scopo principale della potatura di formazione?
    L'obiettivo primario della potatura di formazione è migliorare la struttura fisica, la forma e il portamento della pianta. Interviene sui rami disordinati, troppo lunghi o che escono dalla chioma, accorciandoli per garantire uno sviluppo ordinato. Inoltre, rimuove i rami che si incrociano tra loro, permettendo una migliore penetrazione della luce solare all'interno della chioma. Sebbene mirata principalmente alla forma, questa potatura influisce positivamente anche sulla futura produzione e sulla resistenza della pianta a parassiti e malattie, preparando la pianta alla fase produttiva successiva.
  • Su quali piante si applica la potatura di formazione?
    Questa tecnica si applica ampiamente sia agli alberi da frutto che alle piante ornamentali. Tra gli alberi da frutto citati vi sono olivo, vite e agrumi. Per il ciliegio, però, i tempi di intervento variano rispetto agli altri. Anche le piante ornamentali beneficiano di questa potatura, specialmente quando si desidera impartire una forma specifica come cespuglio, ombrello o alberello. Un'applicazione particolare è quella sui bonsai, dove la potatura di formazione è essenziale per creare alberi in miniatura con forme uniche e originali, sfruttando la capacità della pianta di adattarsi alla struttura imposta durante la sua giovane età.
  • Come si eseguono i tagli durante la potatura di formazione?
    Per eseguire correttamente i tagli, si consiglia l'uso di attrezzi dotati di lama curva. La procedura consiste nell'accorciare i rami che risultano disordinati, eccessivamente lunghi o che fuoriescono dalla forma desiderata della chioma. Si eliminano inoltre i rami che si incrociano, ostacolando la circolazione dell'aria e l'ingresso della luce. I movimenti del taglio variano in base alla forma estetica che si intende conferire alla pianta ornamentale, come cespuglio, ombrello o alberello. È cruciale rispettare il naturale andamento strutturale dei rami per permettere alla pianta di adattarsi facilmente alla nuova forma impostata dal giardiniere.

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