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insetti delle piante

In questa pagina, approfondimento dedicato ai metodi di lotta chimici e naturali di tutti i principali insetti che attaccano le nostre piante

di Redazione

14 marzo 2013

Insetti delle piante

Le piante possono essere colpite da insetti parassiti e da malattie. Entrambe le avversità sono molto dannose per le specie vegetali. Gli insetti, ad esempio, possono danneggiare le piante sia nello stadio larvale che in quello adulto, mentre le malattie sono frequentemente causate da funghi o da virus e batteri trasmessi indirettamente dagli insetti. Non tutti gli insetti sono dannosi per le piante: ne esistono anche di utilissimi, come le api o le coccinelle. Le prime contribuiscono all’impollinazione delle piante e alla produzione del miele, le seconde sono degli ottimi predatori di altri insetti parassiti. Api e coccinelle sono anche molto importanti per l’equilibro ambientale. Una notevole diminuzione degli esemplari di questi insetti indica un pericoloso deterioramento della salubrità dell’ambiente. Nella speranza che in futuro si creino le condizioni per migliorare l’ecosistema e favorire l’esistenza di api e coccinelle, non ci resta altro da fare che segnalare gli insetti parassiti più fastidiosi e dannosi per le piante.

Caratteristiche

Gli insetti delle piante sono tantissimi. Come detto al paragrafo precedente, possono essere sia utili che dannosi. Quelli dannosi causano danno qualitativi e quantitativi alle piante, causando un blocco della fioritura o un mancato sviluppo vegetale o un arresto della fruttificazione. Gli insetti dannosi sono quelli che si nutrono della linfa vegetale, sostanza che stimola il metabolismo e che dà energia alle piante. La linfa è il nutrimento preferito di molti insetti parassiti, tra cui afidi, cocciniglie e mosche bianche. Questa classe di insetti è molto dannosa per le nostre piante, perché si nutre proprio della loro linfa, causando un indebolimento generale e un peggioramento della resa estetica e produttiva. Gli insetti parassiti possono attaccare qualsiasi specie di pianta, da quelle orticole, a quelle ornamentali, agli arbusti o alberi da frutto. In natura esistono tantissime varietà di afidi e di cocciniglie. Questi insetti possono attaccare le piante ornamentali, come le rose, ma anche gli alberi da frutto e gli agrumi. Gli afidi sono degli insetti chiamati anche “pidocchi delle piante”, per via delle loro dimensioni ridottissime. Questi insetti sono dotati di un apparato succhiante che priva le piante colpite della loro linfa vegetale. Stesso meccanismo di infestazione viene praticato dalle mosche bianche, dette aleurodidi, e dalle cocciniglie, insetti appartenenti al genere dei Rincoti e composte da diverse specie fitofaghe. Molto comuni sono le cocciniglie farinose e quelle degli agrumi. In tutti i casi, la sottrazione della linfa vegetale indebolisce la pianta, esponendola agli attacchi di malattie batteriche, virali o fungine.

Altri insetti

Le piante possono essere colpite da tantissime specie di insetti. In genere, quelli che frequentemente si comportano da parassiti, sono, oltre ad afidi, cocciniglie e mosche bianche, il ragnetto rosso, il maggiolino, le cicaline e la metcalfa. Il ragnetto rosso è un acaro che, come gli afidi e le cocciniglie, succhia la linfa vegetale di molte piante. Le più colpite sono quelle da appartamento, dove gli attacchi si concentrano sulle foglie. Il maggiolino è un insetto appartenente all’ordine dei coleotteri. Viene così chiamato perché la forma adulta si presenta proprio nel mese di maggio. Questo coleottero attacca molte piante e colture di rilevante interesse agrario. La sua pericolosità è determinata sia dalla forma adulta che dalle larve. Entrambi gli esemplari possono divorare, in breve tempo, intere coltivazioni. Le cicaline sono degli artropodi che attaccano le foglie. Una specie particolare, detta cicalina della flavescenza dorata, attacca esclusivamente la vite. Le altre specie, in genere cicaline verdi o gialle, possono colpire diverse varietà di piante. La metacalfa è un insetto a forma di farfalla, che attacca la vite, gli alberi da frutto e molte piante ornamentali. L’insetto si nutre sempre della linfa vegetale, ricoprendo le piante colpite di sostanze cerose e di melata che, a loro volta, attirano dei funghi patogeni.

Lotta

Gli insetti delle piante si possono combattere sia con metodi chimici che con rimedi naturali. I metodi chimici sono, in sostanza, gli insetticidi. In commercio esistono insetticidi specifici per ogni singola tipologia di insetto parassita. Il mercato propone anche insetticidi chimici ad ampio spettro, cioè in grado di debellare qualsiasi parassita. Questi rimedi possono essere a base di piretroidi ( sostanze di derivazione naturale) o di composti chimici con un certo grado di tossicità. Più sicura per l’ambiente e per le piante è la lotta naturale. Gli insetti delle piante si possono combattere anche con rimedi a base di aglio e tabacco. Le due sostanze si diluiscono in acqua e si spruzzano sulle foglie. Quando si usa il tabacco, bisogna ripulire le foglie dopo qualche ora, perché questa sostanza è tossica per le piante. I rimedi a base di aglio, invece, sono assolutamente naturali e si possono tranquillamente usare per combattere gli afidi e altri insetti parassiti.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli insetti più comuni che attaccano le piante e come li riconosco?
    Gli insetti parassiti più diffusi includono afidi, cocciniglie, mosche bianche, ragnetto rosso, maggiolino, cicaline e metcalfa. Afidi, cocciniglie e mosche bianche sono piccoli insetti che succhiano la linfa, indebolendo la pianta. Il ragnetto rosso è un acaro che colpisce spesso le piante da interno. Il maggiolino è un coleottero visibile a maggio, mentre cicaline e metcalfa attaccano foglie e frutti, lasciando spesso residui cerosi o melata. La presenza di questi insetti si manifesta con ingiallimenti, arresto della crescita o presenza di secrezioni appiccicose.
  • Perché gli insetti parassiti sono dannosi per le mie piante?
    Questi insetti sono nocivi perché si nutrono della linfa vegetale, la sostanza fondamentale che fornisce energia e nutrienti alla pianta. La sottrazione continua di linfa causa un indebolimento generale, bloccando la fioritura, lo sviluppo vegetale o la fruttificazione. Inoltre, l'indebolimento rende la pianta vulnerabile ad attacchi secondari da parte di funghi, batteri e virus. Alcuni insetti, come la metcalfa, producono inoltre melata che favorisce la crescita di funghi patogeni neri, peggiorando ulteriormente la salute della pianta.
  • Esistono insetti utili in giardino? Quali sono?
    Sì, non tutti gli insetti sono dannosi. Api e coccinelle sono fondamentali per l'equilibrio ambientale. Le api garantiscono l'impollinazione delle piante e la produzione del miele, essenziali per la riproduzione vegetale. Le coccinelle, invece, sono predatori naturali di afidi e altri parassiti, aiutando a controllare le infestazioni in modo biologico. La diminuzione di queste specie segnala un deterioramento della salubrità ambientale, quindi proteggerle aiuta a mantenere un giardino sano e bilanciato.
  • Come posso difendere le piante dai parassiti usando rimedi naturali?
    Un metodo efficace consiste nell'utilizzare preparati a base di aglio e tabaco. Queste sostanze vengono diluite in acqua e spruzzate direttamente sulle foglie colpite. L'aglio è un repellente naturale sicuro per l'ambiente e utile contro afidi e altri insetti. Il tabaco ha proprietà insetticide forti, ma richiede cautela: dopo l'applicazione, bisogna pulire le foglie dopo alcune ore poiché il tabaco può risultare tossico per la pianta stessa se lasciato agire troppo a lungo. Questi rimedi offrono un'alternativa meno aggressiva rispetto ai prodotti chimici.
  • Quando è necessario intervenire con insetticidi chimici?
    Gli insetticidi chimici dovrebbero essere considerati solo quando i metodi naturali non bastano a contenere l'infestazione. Esistono prodotti specifici per ogni tipo di parassita e insetticidi ad ampio spettro capaci di colpire diversi insetti contemporaneamente. Molti contengono piretroidi, derivati naturali, o composti chimici più tossici. L'uso di questi prodotti va valutato attentamente poiché possono avere impatti negativi sull'ambiente e sugli insetti utili. Si consiglia di preferire sempre la lotta biologica e di riservare i trattamenti chimici alle situazioni di grave emergenza.

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