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Motocoltivatore Grillo

Se amate il giardinaggio conoscete la Grillo Spa, multinazionale della meccanizzazione agricola. Forse non sapete che il suo nome, originariamente, era Officine Pinza; la denominazione attuale, con cui viene prodotto anche il motocoltivatore Grillo, risale al 1957.

di Redazione

29 dicembre 2014

Motocoltivatori Grillo

Sono oltre cinquant'anni che la Grillo produce motocoltivatori, cinquant'anni di esperienza che si trovano tutti nella progettazione e nei materiali utilizzati per produrre queste macchine. Innanzi tutto, lo staff tecnico, che sviluppa concettualmente le macchine: ogni mezzo viene testato nella sua resistenza al lavoro e nella praticità d'utilizzo, nel comfort e nell'ergonomia. In seguito, il superamento dei collaudi aprirà le porte alla produzione che avverrà seguendo le linee guida contenute nelle direttive europee di settore, sotto l'attenta supervisione del settore controllo qualità dell'azienda. L'assemblamento delle macchine avviene in linee di produzione ad altissima tecnologia, con robot e linee di montaggio semiautomatiche presenti in quattro siti, tutti nell'hinterland di Cesena.

Motocoltivatore Grillo

Il motocoltivatore Grillo è dotato di cambio con ingranaggi a bagno d'olio con cuscinetti. La trasmissione è indipendente dalla presa di forza (tecnicamente la presa di potenza, a voler essere precisi) per il funzionamento degli attrezzi che si possono collegare a questa macchina, efficiente, ma anche molto sicura. Tecnica e sicurezza, in casa Grillo, sono i fondamenti della filosofia aziendale. Tecnicamente, la fresa con cui è equipaggiato il motocoltivatore Grillo è dotata, a seconda dei modelli, di 4 o 6 file di zappe montate su un albero rotante che gira alla velocità di 20 rotazioni ogni giro della ruota. Per la sicurezza dell'operatore il cofano-fresa è costruito, come tutto il resto della macchina, in conformità a quanto richiesto dal marchio CE, in lamiera e regolabile nella sua larghezza, in relazione alle file di zappe che monta la fresa.

Gli hobbisti

Per garantire la versatilità di utilizzo il motocoltivatore Grillo è dotato di stegole regolabili, indipendentemente dal modello, per facilitare il lavoro a tutti gli utilizzatori. La serie G 45 è quella adatta agli hobbisti con il motocoltivatore equipaggiato con una fresa controrotante che risulta più efficace delle frese standard nei terreni duri, perché questo sistema tiene la macchina ben aderente al terreno. Sulla serie G 52, si è incrementato il comfort dell'operatore: le stegole sono montate su sistemi antivibranti. Monta una fresa con una larghezza di lavoro di 58 cm, a cui si può collegare un aratro assolcatore, ma cambiando gli attrezzi si trasforma: diventa una motofalciatrice, uno spazzolatrice, una lama da neve, una turbina da neve oppure un rasaerba. Motorizzazioni benzina o diesel.

Il professionista

Non è qui possibile parlare, per mancanza di spazio, di tutti i motocoltivatori, ma due parole le merita il motocoltivatore Grillo G131: qui potenza fa rima con efficienza. L'avviamento elettrico, per il massimo comfort fin dalla partenza, avvia un motore diesel da 12,2 Hp che aziona una fresa registrabile a 4 zappe, ottenendo una larghezza di lavoro registrabile da 55 o 70 cm e in grado di scendere fino a 18 cm di profondità terreno.Fornito con una presa di forza che gira a 1028 rpm quando il motore "gira" a 3000 rpm, può essere equipaggiato, a richiesta, con la seconda presa di forza sincronizzata con il cambio. Non poteva mancare il bloccaggio differenziale, su una macchina destinata ad un'uso intensivo: il comando è comodamente posizionato sulla stegola, facile e rapido da utilizzare.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra i motocoltivatori Grillo per hobbisti e quelli professionali?
    La serie G 45 è dedicata agli hobbisti e offre una fresa controrotante, ideale per terreni duri poiché mantiene la macchina aderente al suolo. La serie G 52 migliora il comfort grazie a stegole antivibranti e una larghezza di lavoro di 58 cm. Per uso professionale intenso, come il modello G131, si trova un motore diesel da 12,2 Hp, avviamento elettrico, bloccaggio del differenziale e la possibilità di configurare due prese di forza, garantendo massima potenza ed efficienza operativa.
  • Come funziona la trasmissione e la presa di forza sui motocoltivatori Grillo?
    La trasmissione utilizza ingranaggi a bagno d'olio con cuscinetti ed è indipendente dalla presa di forza. Questo significa che il movimento delle ruote non influenza direttamente il funzionamento degli attrezzi collegati. Ad esempio, sul modello G131, la presa di forza gira a 1028 rpm mentre il motore è a 3000 rpm, permettendo un collegamento sicuro ed efficiente di vari accessori senza interferire con la marcia del trattore.
  • È possibile cambiare gli attrezzi sul motocoltivatore Grillo? Quali accessori sono compatibili?
    Sì, il motocoltivatore Grillo è altamente versatile e permette di sostituire rapidamente gli attrezzi. Oltre alla fresa base, è possibile collegare un aratro assolcatore, trasformando la macchina in una motofalciatrice, una spazzolatrice, una lama da neve, una turbina da neve o un rasaerba. Questa modularità consente di adattare la macchina a diverse esigenze stagionali e lavorative, massimizzando l'utilità dell'attrezzo nel tempo.
  • Quali caratteristiche garantiscono la sicurezza dell'operatore durante l'uso?
    La sicurezza è un fondamento della filosofia Grillo. Il cofano-fresa è realizzato in lamiera conforme al marchio CE ed è regolabile in larghezza in base alle zappe installate. Inoltre, il design ergonomico include stegole regolabili per adattarsi a diversi operatori e, sui modelli avanzati, sistemi antivibranti. Su alcuni modelli professionali è presente il bloccaggio del differenziale, comandabile comodamente dalla stegola, per migliorare il controllo in condizioni difficili.