Un esemplare di albicocco

alberi da frutto

Piante di frutta

Cosa c'è di più bello e gustoso dell'assaporare i frutti cresciuti sulle piante presenti nel vostro giardino domestico e, dunque, curate da voi in prima persona? Si vedano pertanto, nella guida seguente, alcune tipologie di piante di frutta, che vi porteranno a risultati immediati e gratificanti.

di Redazione

09 febbraio 2015

L'Albicocco: piante di frutta

Gli albicocchi sono delle piante molto belle da vedere e meravigliose anche da mangiare, soprattutto quando vengono raccolte fresche dall'albero e consumate nell'immediato. Essi possono essere al contempo utilizzati come piante ornamentali all'interno del proprio giardino domestico, grazie alla presenza dei loro abbondanti fiori di primavera e all'attraente fogliame. Quanto al luogo di installazione, è senza dubbio da preferire un luogo soleggiato, prestando al contempo attenzione a fornirgli un terriccio adeguato, di tipo 'sciolto', che ne favorisca la crescita. Tuttavia, l'albicocco sa adattarsi anche a terreni rocciosi, purché in grado di fornirgli il giusto apporto d'acqua. Si tratta di un albero di medio sviluppo, con altezza compresa tra i sei e gli otto metri, con branche aperte e rami piuttosto disordinati, che formano una chioma espansa rotondeggiante. L'albicocco va impiantato nelle regioni a clima temperato caldo, mentre nelle zone settentrionali, esso necessita della maggior quantità di luce possibile.

Il ciliegio: piante di frutta

Il ciliegio è invece un albero fruttifero della famiglia delle prunoidee, ed è stato assorbito dal sottogruppo denominato Prunus, di cui costituisce a sua volta uno dei cinque sottogeneri. Esso comprende un centinaio di specie, che vivono in Europa, nelle zone dell'Asia temperata e nell'Amrica settentrionale. Il ciliegio si caratteriza per il suo frutto, una drupa tondeggiante o ovoidale, di colore variabile tra il rosso, il giallo e il nerastro, con una polpa alquato carnosa, dolce o acidula, a seconda dei casi. In base alla tipologia di ciliegio piantato nella vostra abitazione, potrete trovarvi dinanzi un esemplare di cinque o di venti metri; in entrambi i casi, la fioritura è alquanto precoce e i fiori compaiono spesse volte prima delle foglie. I ciliegi si moltiplicano sempre per innesto e si coltivano lasciandoli sviluppare liberamete e intervenendo con la potatura solo per evitare che la chioma diventi troppo folta.

Il susino domestico

Il susino domestico (detto anche europeo) è una pianta di frutta che supera generalmente i cinque metri d'altezza, presenta un fusto eretto con corteccia grigiastra e liscia nelle piante giovani, mentre più screpolata negli esemplari con parecchi anni di vita; la chioma è per lo più diretta verso l'altro e si compone di foglie ovali e dentate, mentre i fiori sono di colore bianco e, (come accadeva già per il ciliegio) compaiono prima delle foglie. L'impianto del susineto va effettuato durante il mese di ottobre in un terreno ben lavorato e concimato, prestando ad esso le stesse cure di cui necessita il pesco. Le piante in questione cominciano a produrre piuttosto presto, ma sono poco longeve (durano circa venti anni) e in grado di produrre soltanto per dieci-quindici anni dal loro innesto.

Il pesco

Il pesco è un esemplare originario della Cina, giunto in Europa dalla Persia per tramite dei Romani, che ne diffusero la coltivazione. Raggiunge in media i cinque metri d'altezza ed è dotato di una cortecia rossastra, con foglie lanceolate con margine seghettato, verdi nella pagina superiore e grigiastre in quella inferiore. I fiori, per lo più rosati, solitari ed ascellari, sbocciano durante i mesi di marzo-aprile, prima della comparsa delle loro foglie; i frutti sono portati da rametti fruttiferi di un anno di età. Un pesco vive solitamente tra i venticinque e i trenta anni e comincia a produrre (nella maggior carte dei casi) dopo tre anni dal momento in cui è stato piantato; si riproduce per seme, ma è comunque necessario praticare l'innesto nei mesi di agosto e settembre, a gemma dormiente. Per quanto concerne la zona e il clima da preferire, va sottolineato come il pesco si adatti meglio alla pianura e alla collina e ad un clima caldo o mite.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per gli alberi da frutto?
    La maggior parte degli alberi da frutto citati, come albicocco, pesco e ciliegio, predilige esposizioni soleggiate e climi temperati caldi o miti. Per quanto riguarda il suolo, è fondamentale un terreno sciolto e ben drenato, possibilmente lavorato e concimato preventivamente. L'albicocco mostra una notevole adattabilità, riuscendo a crescere anche in terreni rocciosi, purché sia garantita un'adeguata disponibilità idrica. Nelle zone settentrionali o meno calde, è cruciale garantire la massima quantità di luce possibile per favorire la maturazione dei frutti.
  • Come si effettua la moltiplicazione e la messa a dimora di questi alberi?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite innesto, tecnica necessaria per il pesco (da effettuare ad agosto-settembre a gemma dormiente) e obbligatoria per i ciliegi. Il susino domestico può essere propagato ma richiede cure specifiche. La messa a dimora del susino, ad esempio, è consigliata nel mese di ottobre in terreno preparato. È importante notare che il pesco si riproduce tecnicamente per seme, ma l'innesto rimane indispensabile per ottenere frutti di qualità commerciale e garantire la persistenza delle caratteristiche varietali.
  • Quando fioriscono e quali accorgimenti richiedono per la potatura?
    Fioriture precoci sono tipiche di ciliegio, susino e pesco, con fiori che spuntano spesso prima delle foglie, generalmente tra marzo e aprile. Riguardo alla manutenzione, la potatura deve essere leggera e finalizzata principalmente a evitare che la chioma diventi eccessivamente folta, garantendo così una buona penetrazione della luce e aerazione. Non sono richieste potature drastiche, ma interventi mirati a mantenere la struttura aperta, specialmente per il ciliegio che tende a svilupparsi liberamente.
  • Quanto tempo impiegano per iniziare a produrre e qual è la loro longevità?
    I tempi di entrata in produzione variano: il pesco inizia a dare frutti dopo circa tre anni dall'impianto, mentre il susino domestico produce piuttosto presto. Tuttavia, la longevità differisce significativamente; il pesco vive mediamente tra i 25 e i 30 anni. Al contrario, il susino domestico è considerato poco longevo, vivendo circa venti anni e producendo efficacemente solo per un decennio o quindici anni dopo l'innesto. Questa informazione è cruciale per pianificare la rotazione colturale nel lungo periodo.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlberi da frutto decidui
OrigineVaria in base alla specie (Cina, Europa, Asia temperata)
EsposizioneSoleggiata, climi temperati caldi o miti
TerrenoSciolto, ben lavorato e concimato, adatto anche a rocce se irrigato
IrrigazioneRegolare, attenzione al drenaggio
FiorituraPrimaverile (marzo-aprile), spesso precedente alle foglie
AltezzaDai 5 ai 20 metri (varia per specie)
ConcimazioneConcimazione iniziale del terreno, cure simili al pesco
PotaturaLeggera, per evitare chiome troppo folte
MoltiplicazioneInnesto (agosto-settembre) o seme (con innesto successivo)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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