Melo cotogno

alberi da frutto

Cotogno

Il cotogno è una pianta antica e le sue origini si perdono nella notte dei tempi. I suoi frutti erano conosciuti dai Babilonesi e nell'Antica Grecia erano direttamente collegati al mito di Afrodite. Questi alberi non hanno bisogno di particolari attenzioni ma sono sensibili ai ristagni d'acqua.

di Redazione

05 dicembre 2014

Caratteristiche principali del cotogno

Il cotogno è un albero originario dell'Asia minore ma attualmente è diffuso un po' in tutte le zone temperate del mondo. Appartiene alla famiglia delle rosacee e esistono due diverse tipologie di cotogno riconoscibili in base alla forma dei frutti: il pero e il melo. Il melo cotogno è più apprezzato perché la polpa dei frutti che produce è molto più saporita e aromatica. In entrambe le varietà l'epicarpo color giallo oro è coperto da una sottile peluria destinata a scomparire a maturazione completata. La polpa si ossida con estrema facilità ed ha un sapore dolce leggermente asprigno. i pomi non vengono mai consumati crudi perché hanno una consistenza legnosa. Tuttavia sono un ottimo ingrediente per realizzare confetture e altre numerose preparazioni di pasticceria italiana.

La produzione fruttifera del cotogno

Le piante di cotogno hanno una produzione media di sessanta tonnellate di frutti per ogni ettaro ma in annate particolarmente favorevoli è possibile arrivare fino a ottanta tonnellate. La raccolta viene effettuata dalla fine di settembre fino agli inizi di ottobre ovvero quando la maturazione dei frutti ha raggiunto il suo apice. Il maggior quantitativo del raccolto finisce direttamente nella lavorazione industriale mentre la parte restante viene commercializzata come frutta fresca.I frutti vengono utilizzati soprattutto per la realizzazione della cotognata ovvero una confettura gelatinosa da consumare tagliata a cubetti. La polpa di questo frutto dispone di proprietà tonico astringenti nonché antinfiammatorie per l'apparato digerente e il suo utilizzo è consigliato a anche a chi soffre di ulcere.

Malattie e parassiti

Alle nostre latitudini, le piante di cotogno non vengono facilmente attaccate dai parassiti. Non temono la calura estiva e non risultano nemmeno particolarmente sensibili al gelo invernale. La siccità non interferisce in alcun modo sulla produzione ma un ristagno idrico prolungato potrebbe portare a morte certa la pianta.gli afidi preferiscono infestare altre varietà di frutti perché la peluria anche protegge la buccia dei pomi ostacola il loro insediamento.Solo alcune specie di lepidotteri depongono all'interno del fiore le uova e provocano di conseguenza la non gradita presenza di insetti all'interno della polpa dei frutti. Questo fenomeno può essere combattuto attivamente irrorando il cotogno con un fungicida rameico quando già sono sbocciati i fiori.

Come si usano i frutti del cotogno

I frutti del cotogno si adoperano per realizzare confetture e gelatine ma anche distillati e mostarde dal sapore ottimo. Il sapore non troppo dolce del frutto non è dato dall'assenza degli zuccheri ma bensì dalla loro presenza sotto forma di catene glucidiche che è possibile frammentare con la cottura. infatti la polpa cucinata diviene molto più dolce e sprigiona un piacevole retrogusto di miele.L'elevata quantità di pectina contenuta nei frutti contribuisce a far addensare talmente tanto la confettura da poter essere tagliata con il coltello.Nella zona di Parma si realizza un liquore noto con il nome di sburlon che prevede un gran quantitativo di queste particolari mele dal sapore e dalla consistenza insolita.La gelatina che se ne ricava è ottima da gustare da sola.

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Domande frequenti

  • Perché i frutti del cotogno non possono essere mangiati crudi?
    La polpa del cotogno ha una consistenza estremamente legnosa e dura, rendendola immangiabile allo stato fresco. Inoltre, il sapore è inizialmente molto asprigno e astringente. Tuttavia, grazie all'alta concentrazione di pectina e alla trasformazione degli zuccheri durante la cottura, il frutto diventa ideale per preparare confetture, gelatine e dolci tradizionali come la cotognata, dove sviluppa un aroma aromatico e un retrogusto simile al miele.
  • Quali sono i principali nemici del cotogno e come si difende naturalmente?
    Il cotogno è generalmente resistente alle malattie e ai parassiti comuni. Una difesa naturale contro gli afidi è data dalla sottile peluria presente sulla buccia dei frutti, che ostacola l'insediamento di questi insetti. L'unica minaccia significativa proviene da alcune specie di lepidotteri (farfalle) che depongono le uova all'interno dei fiori, causando la presenza di bruchi nella polpa. Per contrastarli, si consiglia di irrorare la pianta con prodotti rameici dopo la fioritura.
  • Come si coltivano correttamente i cotogni rispetto all'acqua?
    La caratteristica fondamentale da rispettare nella coltivazione del cotogno è il drenaggio del terreno. Questa pianta teme fortemente i ristagni idrici prolungati, che possono portare rapidamente alla morte dell'albero. Al contrario, mostra una buona resistenza alla siccità e non subisce danni significativi alla produzione in caso di carenza idrica moderata. È quindi essenziale piantarlo in terreni ben drenati, evitando zone paludose o soggette a积水.
  • Quali sono le differenze tra melo cotogno e pero cotogno?
    Esistono due tipologie principali di cotogno, distinguibili principalmente dalla forma dei frutti: il melo cotogno e il pero cotogno. Tra le due varietà, il melo cotogno è generalmente più apprezzato in ambito culinario. Questo perché produce frutti con una polpa notevolmente più saporita, aromatica e adatta alla preparazione di conserve. Entrambe le varietà presentano un epicarpo giallo oro con una leggera peluria iniziale che scompare a maturazione completa.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi medicinali del cotogno?
    Oltre all'uso gastronomico, la polpa del cotogno possiede proprietà tonico-astringenti e antinfiammatorie, specialmente utili per l'apparato digerente. Il suo consumo è spesso consigliato a persone che soffrono di disturbi gastrointestinali o ulcere, grazie all'effetto calmante e rinfrescante sulle mucose. Inoltre, la ricca presenza di pectina non solo aiuta nella conservazione alimentare ma supporta la salute intestinale. I frutti vengono anche trasformati in distillati e mostarde dal sapore unico.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia Minore
EsposizioneSole
TerrenoBen drenato (sensibile ai ristagni)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (dettagli non specifici)
Malattie e parassitiAfidi (rari), Lepidotteri (bruchi nei fiori)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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