significato dei fiori

Simboli e significati dei fiori

Il significato simbolico attribuito ad ogni singola specie di fiore per le diverse caratteristiche fisiche è stato elaborato in Occidente riprendendo anche accezioni orientali, mediorientali, europee, mitologiche e religiose.

di Redazione

12 luglio 2010

Origini del simbolismo dei fiori

Nell’ambito del mondo vegetale, il fiore è quello che incarna meglio l’immagine della vita: con il rinnovarsi dell’annuale rifioritura è l’emblema della rinascita del ciclo stagionale, ma anche della morte essendo destinato per natura a sfiorire e seccare nell’arco di un breve periodo di tempo. Per questo simbolismo, in tutto il mondo, sono usati e regalati in occasione delle cerimonie più felici o dolorose che costellano la nostra esistenza. Da secoli, infatti, ci si avvale dell’accezione di rappresentazione simbolica associata alle corolle delle piante per trasmettere silenziosamente emozioni, pensieri e sentimenti a chi ci sta a cuore, tanto è vero che l’essere umano ha coniato il linguaggio floreale proprio per potere attribuire loro un valore esprimibile senza dover ricorrere alle parole. Il significato attribuito ad ogni singola specie di fiore per le caratteristiche fisiche distintive non è però universale: la variante è dovuta alle notevoli differenze culturali riguardanti l’interpretazione e le definizioni dei sentimenti e dei fiori esistenti nel vocabolario dei Paesi di origine. Queste correlazioni simboliche sono state elaborate in Occidente, nell’antichità, riprendendo quelle risalenti alle culture orientali (cinesi, giapponesi), mediorientali (persiane), europee (greca, romana), oltre alle mitologie e alle religioni.

Significato dei fiori nella storia

Nel corso della storia, la dimensione simbolica del fiore ha avuto radici antichissime e, nel tempo, è andata a toccare la sfera emozionale, culturale, mitologica, folcloristica, poetica, storica, spirituale e religiosa. Nell’antichità, alcune civiltà credevano, per esempio, di riuscire a placare gli dei decorando le tombe dei defunti con elementi floreali. Gli antichi greci addobbavano gli altari degli dei con le rose e furono tra i primi a festeggiare i matrimoni con i fiori. Erano soliti anche incoronare le persone influenti, compresi gli atleti, con ghirlande di foglie e fiori intrecciati a mano in onore dei successi eccezionali che avevano riportato. Il persiano Selam, l’attribuzione di significati codificati a cui si ricorreva per rivelare stati d’animo, attrazioni e sentimenti intimi, in realtà era un sistema di memorizzazione per ricordare i nomi dei fiori associati in rima come in versi poetici. La personificazione dei fiori si ritrova nella letteratura classica: il poeta romano Ovidio (43 a.C. - 18 circa d.C.), nel terzo libro del poema epico intitolato 'Le Metamorfosi' (8 d.C.), narra la storia del giovane Narciso. Il sedicenne, straordinariamente bello, innamoratosi della sua immagine riflessa in una sorgente, si lasciò morire travagliato dal tormento. Trovarono in seguito, dove egli era scomparso, un fiore di narciso in nascita. Tutt’oggi, questo bellissimo fiore dalla forma particolare, con i petali esterni di colore chiaro e la corona interna gialla, simboleggia la vanità personale e l’autocompiacimento. Il fiore è stato spesso raffigurato anche nell'iconografia cristiana. Molto noto e attestato sui testi sacri è, comunque, il simbolismo del giglio, che indica la purezza, la castità, così come rappresenta la morte e la risurrezione di Cristo durante la Pasqua, oltre ad essere uno dei simboli associati all’Arcangelo Gabriele e a diversi altri Santi. Al di là di questo, è il colore bianco del fiore di per sé che rappresenta l’innocenza, al di là che si tratti di un garofano, di una rosa bianca, di una margherita, o altro. La rosa rossa, invece, anche per via della sua tonalità, rappresenta il sangue di un martire, ma anche l'amore terreno. Quest’ultimo significato è rimasto tuttora come ricorrente e condiviso praticamente in tutto il mondo: si regala all’amata la varietà a gambo lungo in soluzione solitaria, ma il fascio di una dozzina testimonia un sentimento ancora più appassionato. Un famoso caso di adozione simbolica di fiore avvenne in Inghilterra: la guerra dei Trent’anni (1455-1485) scoppiata per motivi dinastici tra il Casato di Lancaster e quello di York venne in seguito denominata ‘Guerra delle rose’ in riferimento agli stemmi delle due famiglie che rappresentavano rispettivamente l’immagine di una rosa rossa e di una bianca. Dopo la vittoria, Enrico VII Tudor fuse i due emblemi in segno di pace. Nell’Ottocento, per motivi storico-culturali, gli inglesi furono costretti a diventare degli abili conoscitori e a seguire sistematicamente il linguaggio simbolico dei fiori per esprimersi pensieri ed emozioni, tanto è vero che vennero scritti e pubblicati anche i primi manuali per insegnare come scegliere il fiore più adatto in ogni occasione più particolare. Il rigido protocollo comportamentale imposto durante il periodo vittoriano non permetteva, infatti, alcun tipo di manifestazione affettiva e sentimentale esplicita in pubblico tra uomini e donne. Strategici messaggi segreti erano quindi affidati a mazzolini di fiori scelti con cura meticolosa, raccolti in un centrino di pizzo e legati con un nastro, per essere regalati e ricambiati. Al di là delle scelte del colore e della varietà, anche il galateo floreale era molto complesso, come spiegò John Ingram, nel trattato 'Symbolica Flora' (1869). Nel linguaggio simbolico dei fiori rientra anche il significato particolare attribuito alla modalità di consegna e di presentazione. Un fiore presentato disposto in posizione verticale trasmette il pensiero positivo del donatore, quello capovolto ha un significato di negazione. La stessa ambivalenza riguarda l’espressione insita nel consegnare con la mano destra, che implica una risposta affermativa, mentre il contrario corrisponde alla sinistra.

E il bouquet per il matrimonio?

Rimane incontestabile che l’immancabile bouquet donato alla propria sposa sia il più antico segnale di profondo amore nel momento in cui sta raggiungendo le vette della perfezione giurata in eterno ufficializzandosi tra la coppia, come la tradizione insegna. E il matrimonio è una tale festa dei sentimenti che non può avvenire, a seconda dei gusti personali, senza semplici tocchi o un trionfo a profusione di fiori nelle diverse decorazioni spesso scelte basandosi esclusivamente sul colore o sulla varietà. Spesso, in questa occasione, non ci si ricorda che ogni fiore racchiude in sé un preciso significato simbolico, talvolta più di una specie può essere appropriata per trasmettere il messaggio che ci sta a cuore, mentre altri significati possono essere insiti anche nel colore e nella fase di apertura del calice.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine storica del linguaggio dei fiori?
    Il linguaggio dei fiori nasce dall'esigenza umana di trasmettere emozioni e sentimenti in modo silenzioso, sfruttando il valore simbolico associato alle corolle. Questa pratica si è sviluppata in Occidente attingendo a tradizioni orientali, mediorientali, greche e romane. Durante il periodo vittoriano in Inghilterra, a causa del rigido galateo che vietava manifestazioni affettive esplicite in pubblico, il linguaggio floreale divenne essenziale per comunicare pensieri segreti attraverso mazzolini di fiori accuratamente selezionati e presentati secondo precise regole.
  • Cosa simboleggiano il giglio e il narciso?
    Il giglio è un simbolo cristiano molto noto che rappresenta la purezza, la castità, nonché la morte e la risurrezione di Cristo durante la Pasqua; è associato anche all'Arcangelo Gabriele. Il narciso, invece, trae il suo significato dalla mitologia classica, in particolare dal mito di Narciso narrato da Ovidio. Poiché il giovane morì innamorato della propria immagine riflessa, il fiore che ne nacque simboleggia oggi la vanità personale e l'autocompiacimento, mantenendo una forte connotazione negativa legata all'egoismo.
  • Quale significato hanno i colori della rosa?
    La rosa rossa, per la sua tonalità, rappresenta tradizionalmente il sangue dei martiri, ma soprattutto l'amore terreno e passionale, motivo per cui è il regalo preferito per le amate. La rosa bianca, al pari di altri fiori bianchi come il garofano o la margherita, simboleggia l'innocenza e la purezza. Storicamente, le rose rosse e bianche hanno anche rivestito un ruolo politico: durante la Guerra delle Rose in Inghilterra, rappresentarono rispettivamente le casate di Lancaster e York, fondendosi poi nello stemma Tudor per indicare la pace.
  • Come cambia il messaggio in base alla modalità di consegna?
    Secondo il galateo floreale descritto nel trattato 'Symbolica Flora', la posizione e la mano usata per offrire il fiore alterano il significato. Un fiore presentato in posizione verticale trasmette un pensiero positivo e affermativo, mentre se viene offerto capovolto assume un significato di negazione. Analogamente, la consegna con la mano destra implica una risposta positiva, mentre quella effettuata con la mano sinistra corrisponde a un rifiuto o a un'opinione contraria, rendendo la presentazione parte integrante del messaggio comunicativo.
  • Perché il bouquet nuziale è così importante simbolicamente?
    Il bouquet nuziale rappresenta il segnale più antico e profondo di amore nel momento in cui la coppia raggiunge la perfezione del giuramento eterno. Sebbene spesso si scelgano i fiori in base ai gusti estetici o ai colori, ogni specie racchiude un preciso significato simbolico. La scelta dei fiori e dei loro colori nel bouquet non è solo decorativa, ma serve a trasmettere il messaggio emotivo specifico che la coppia desidera condividere, aggiungendo strati di significato alla celebrazione matrimoniale.

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