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Tintura madre melissa

La tintura madre di melissa è particolarmente diffusa in campo fitoterapico nel momento in cui si devono trattare numerosi distrurbi o infezioni intestinali.

di Redazione

06 giugno 2016

Melissa

Si tratta di una pianta che era già particolarmente diffusa ai tempi degli antichi greci e degli antichi romani e si caratterizza per essere stata impiegata piuttosto frequentemente nel Medioevo all'interno di tutti quei laboratori officinali che si trovavano nelle abbazie, sopratutto per via delle sue notevoli proprietà benefiche e sedative. La pianta di melissa fa parte della grande famiglia delle Labiatae ed è particolarmente diffusa, nonostante non cresca spontaneamente, all'interno del vecchio continente. Ad ogni modo, questa particolare pianta ha una peculiarità, ovvero quella di diffondere un tipico aroma di limone, estremamente gradevole.

Quando si usa

La tintura madre di melissa è particolarmente diffusa in campo fitoterapico nel momento in cui si deve trattare la gastralgia oppure le aerofagie o, ancora, le dispepsie, ma anche esofagiti e infezioni che colpiscono l'apparato intestinale. La tintura madre di melissa si può utilizzare sopratutto con quei disturbi che vanno a colpire il sistema nervoso. In primo luogo, quindi, la tintura madre di melissa può essere indubbiamente molto utile per contrastare tutti gli stati ansiosi oppure che vanno a disturbare il sonno notturno. Ancora, la tintura madre di melissa dimostra tutti i suoi effetti positivi e benefici nel contrastare gli stati di agitazione e di ipereccitabilità. Insomma, tutte quelle situazioni di tensione che sono provocate da una problematica a livello del sistema nervoso possono essere trattate mediante l'utilizzo di tintura madre di melissa, magari associandola ad altri particolari soluzioni o preparati erboristici. Si consiglia anche di impiegare la tintura madre di melissa per il trattamento di tutte quelle dispepsie biliari, per via del fatto che riesce a svolgere un'attività coleretica e regolatrice della secrezione gastrica, dimostrandosi utilissima anche per curare nausea, gastriti e vomito.

Come si usa

Per quanto riguarda le modalità di somministrazione della tintura madre di melissa, dobbiamo sottolineare come si tratti di un preparato erboristico che rispecchia il trattamento consigliato con tutte le altre tinture madri. In particolar modo, il quantitativo di gocce da assumere di tintura madre di melissa non deve superare il limite fissato a cinquanta, mentre il dosaggio regolare e più corretto dovrebbe aggirarsi intorno alle trenta gocce, che devono essere diluite all'interno di mezzo bicchiere d'acqua, in maniera tale da poter ridurre anche gli effetti dovuti alla presenza di alcol. Nella maggior parte dei casi, si consiglia di assumere la tintura madre circa due o tre volte nel corso della giornata. Certamente, nel caso in cui non sia abbia molto tempo, si può anche provare ad assumere un'unica soluzione prima di coricarsi, con cinquanta gocce di tintura madre di melissa che deve essere diluita in un bicchiere di acqua. Quest'ultima soluzione deve essere assunta sempre almeno mezz'ora prima di andare a dormire. Per fare in modo di poter godere degli effetti benefici della pianta di melissa, si consiglia di estendere il trattamento per alcuni mesi.

Effetti

La tintura madre di melissa si caratterizza per avere notevoli proprietà dal punto di vista stomachico e carminativo, che sono presenti sopratutto per merito della concentrazione dei principi amari all'interno della pianta. Ad ogni modo, la pianta di melissa ha la particolarità di poter garantire anche delle proprietà antispasmodiche, antivomitative e calmanti per quanto riguarda tutti quei disturbi che sono, in qualche modo, legati all'insonnia La melissa si caratterizza per essere un buon rimedio naturale che va a contrastare efficacemente un elevato numero di problematiche a livello del sistema nervoso, che possono frequentemente provocare degli stati di ipereccitabilità e di irritabilità. Alla pianta di melissa si possono ricondurre anche degli effetti e delle proprietà a livello antistaminico, così come antivirali e batteriostatiche. Bisogna anche ricordare come le virtù benefiche della melissa si estendono anche a tutte quelle problematiche intestinali e che si manifestano a livello gastrico, oltre che spasmi addominali di differente tipologia, come ad esempio possono essere il colon irritabile o la tradizionale colite.

Curiosità

La melissa era considerata una pianta particolarmente importante nell'antichità: è sufficiente pensare che all'interno della mitologia greca rappresentava una ninfa a cui Rea diede in affido il figlio Zeus, proprio con l'obiettivo di salvarlo dalle grinfie del padre Cronos, che aveva intenzione di ucciderlo. Melissa ha significato anche quando si fa riferimento ad una particolare dea di Creta, che veniva spesso raffigurata come una figura dalle sembianze di un'ape regina. La pianta di melissa era spesso impiegata dai popoli arabi che, nel corso del decimo secolo, la sfruttavano come un vero e proprio rimedio naturale per combattere la malinconia. Non dobbiamo dimenticare anche come la melissa venga frequentemente chiamata con il nome di Cedronella, ma anche erba limone o erba cedrata, proprio per via del suo caratteristico aroma di limone.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali disturbi gastrointestinali trattati dalla tintura madre di melissa?
    La tintura madre di melissa è indicata principalmente per trattare disturbi dell'apparato digerente grazie alle sue proprietà stomachiche, carminative e coleretiche. È efficace contro gastralgia, dispepsie (sia comuni che biliari), aerofagia, esofagiti e infezioni intestinali. Inoltre, regola la secrezione gastrica e aiuta a contrastare nausea, gastriti e vomito, risultando utile anche per condizioni come il colon irritabile e la colite, riducendo gli spasmi addominali.
  • Come influisce la tintura madre di melissa sul sistema nervoso e sul sonno?
    Questa tintura esercita un'azione significativa sul sistema nervoso centrale, dimostrando spiccate proprietà calmanti, ansiolitiche e sedative. È raccomandata per contrastare stati di ansia, agitazione, ipereccitabilità e irritabilità. Grazie a queste caratteristiche, favorisce il riposo notturno ed è un valido aiuto naturale contro l'insonnia, aiutando a rilassare la mente e alleviare le tensioni psicologiche che spesso interferiscono con il sonno.
  • Qual è il dosaggio consigliato e come si assume correttamente la tintura madre?
    Il dosaggio standard prevede l'assunzione di circa 30 gocce, diluite in mezzo bicchiere d'acqua per attenuare gli effetti dell'alcol. Il massimo consentito non deve superare le 50 gocce. Generalmente, si consiglia di assumere il preparato due o tre volte al giorno. In mancanza di tempo, è possibile assumere 50 gocce in un bicchiere d'acqua unica volta, preferibilmente mezz'ora prima di coricarsi, per favorire il relax serale.
  • Quali altre proprietà farmacologiche possiede la melissa oltre a quelle digestive e nervose?
    Oltre agli effetti digestivi e calmanti, la melissa presenta attività antispasmodiche, antivomitive e antistaminiche. Ha inoltre dimostrato efficacia con proprietà antivirali e batteriostatiche, offrendo un supporto aggiuntivo contro alcune infezioni. Queste molteplici azioni rendono la pianta un rimedio versatile, capace di intervenire su diverse problematiche fisiologiche, dagli spasmi addominali alle reazioni allergiche lievi, fino al supporto contro agenti patogeni specifici.
  • Quanto tempo deve durare il trattamento con tintura madre di melissa?
    Per ottenere i massimi benefici terapeutici dalla tintura madre di melissa, si consiglia di protrarre il trattamento per diversi mesi. L'uso continuativo permette di stabilizzare gli effetti sulle condizioni croniche o ricorrenti, come i disturbi gastrointestinali persistenti o gli stati d'ansia ricorrenti. Una durata prolungata garantisce che i principi attivi agiscano in modo graduale e costante sull'organismo, consolidando i risultati ottenuti.

Scheda Tecnica

Melissa officinalis

Nome scientificoMelissa officinalis
FamigliaLamiaceae (Labiatae)
Tipo di piantaEracea perenne aromatica
OrigineVecchio continente (diffusa, non spontanea)

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