Barbabietola

succhi di pianta fresca

Succo di barbabietola

Il succo di barbabietola possiede proprietà nutrizionali molto interessanti e risulta essere utile come fonte energetica. Per riuscire però a sfruttare al meglio le sue proprietà sarebbe opportuno conoscere adeguatamente la pianta e sapere in quali occasioni utilizzarla.

di Redazione

16 gennaio 2015

La barbabietola

La barbabietola è una pianta che appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, ha caratteristiche erbacee biennali con radice fittonante. I fusti della pianta possono arrivare ad un'altezza di 2 metri. Le foglie presentano una forma a cuore, i fiori sono piccoli con una colorazione verde o rossa e raccolti in spighe. Il frutto è rappresentato da un gruppo di noci molto dure. Le parti commestibili della pianta sono le foglie e le radici che presentano una forma tondeggiante e una colorazione rossa. La barbabietola ha molti utilizzi, fra i quali in campo medicinale grazie alla presenza di vitamina C, sali minerali e acido folico. La barbabietola per essere fresca dovrebbe essere soda, non troppo grande e ovviamente priva di muffa, in questa situazione sarebbe possibile conservarla in frigorifero per alcuni giorni.

Coltivazione della barbabietola

La coltivazione della barbabietola richiede un clima temperato, in un terreno di medio impasto, con caratteristiche basiche o neutre. I terreni dovrebbero essere profondi, freschi e privi di ristagni d'acqua. Potrebbe essere possibile utilizzare anche terreni argillosi, ma se adeguatamente drenati.La semina dovrebbe avvenire nei mesi compresi tra febbraio e maggio ad un profondità nel terreno di circa 3 centimetri. Per riuscire ad avere delle piante sane e delle radici adeguate all'alimentazione sarebbe opportuno effettuare delle zappettature in modo da garantire una adeguata areazione del terreno e delle radici. La raccolta delle barbabietole andrebbe effettuata con il terreno asciutto, una volta che la radice abbia raggiunto il corretto sviluppo, estirpando con attenzione l'intera pianta, evitando di rovinare la parte interrata.

Succo di barbabietola

Il succo di barbabietola è ricco di nitrati ed è utilissimo per reintegrare quelli persi durante l'attività sportiva. La presenza di acido folico serve ad aiutare la formazione dei globuli rossi, utile per chi soffre di anemia. Il succo di barbabietola abbassa la pressione sanguigna, facilitando la circolazione del sangue e mantenendo attive le vene e le arterie. Il succo di barbabietola è anche in grado di aiutare a depurare i reni e il fegato, facilitando la rigenerazione delle cellule, oltre a rinforzare il sistema immunitario. La barbabietola aiuta anche nella digestione, perché è in grado di stimolare la produzione di succhi gastrici. La pianta è in grado anche di svolgere un'azione antisettica, riesce a curare infezioni del sistema cerebrale, può sciogliere i depositi di calcio all'interno dei vasi sanguigni impedendo che si induriscano.

Preparazione del succo di barbabietola

Il succo di barbabietola potrebbe essere preparato seguendo alcuni accorgimenti, considerando il fatto che essendo ricco di sostanze nutrienti potrebbe risultare poco digeribile se assunto puro. Generalmente per rendere migliore il succo di barbabietola si potrebbero aggiungere delle carote e del limone. Per la preparazione è sufficiente mettere gli ingredienti in un frullatore e procedere fino ad ottenere il succo. In alternativa si potrebbero utilizzare dei cetrioli che facilitano l'eliminazione delle scorie dal fegato e dai reni. Il limone aiuta l'assorbimento del ferro. Non esiste una dose massima di succo che si può consumare in quanto contiene pochissime calorie. Le uniche controindicazioni sono per i soggetti diabetici, per il tasso glicemico, in caso di calcoli renali, per la quantità di minerali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del succo di barbabietola per la salute?
    Il succo di barbabietola offre numerosi vantaggi fisiologici grazie alla sua ricchezza di nitrati, acido folico, vitamine e sali minerali. Aiuta a reintegrare le energie dopo lo sport, abbassa la pressione sanguigna migliorando la circolazione vascolare e rafforza il sistema immunitario. Inoltre, svolge un'azione depurativa per fegato e reni, stimolando la rigenerazione cellulare e la digestione attraverso la produzione di succhi gastrici. È particolarmente indicato per contrastare l'anemia grazie all'aiuto nella formazione dei globuli rossi e può contribuire a sciogliere i depositi di calcio nei vasi sanguigni.
  • Come si prepara correttamente il succo di barbabietola per renderlo più digeribile?
    Poiché il succo puro può risultare poco digeribile, è consigliabile miscelarlo con altri ingredienti vegetali. Una ricetta classica prevede l'aggiunta di carote e limone, frullando il tutto insieme per ottenere una bevanda omogenea. Il limone è fondamentale non solo per il sapore, ma anche perché facilita l'assorbimento del ferro presente nelle barbabietole. Un'alternativa efficace include i cetrioli, che potenziano l'effetto depurativo su fegato e reni, aiutando l'organismo a eliminare le scorie tossiche in modo più efficiente rispetto al consumo singolo della radice.
  • Esistono controindicazioni o limiti nel consumo di succo di barbabietola?
    Non esiste una dose massima giornaliera stabilita poiché il succo contiene pochissime calorie, ma ci sono specifiche controindicazioni mediche. Il consumo deve essere moderato o evitato da persone diabetiche a causa del suo impatto sul tasso glicemico. Inoltre, chi soffre di calcoli renali dovrebbe fare attenzione per l'elevata quantità di minerali e ossalati. L'uso eccessivo potrebbe interferire con alcune condizioni metaboliche legate ai minerali. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di introdurre grandi quantità di succo nella dieta, specialmente in presenza di patologie pregresse o terapie farmacologiche in corso.
  • Come si coltiva e si raccoglie la barbabietola in orto?
    La barbabietola prospera in climi temperati su terreni di medio impasto, freschi, profondi e ben drenati, con pH basico o neutro. La semina avviene tra febbraio e maggio, interrando i semi a circa 3 centimetri di profondità. Durante la crescita, sono utili zappettature superficiali per aerare il suolo e favorire lo sviluppo radicale. La raccolta si effettua quando le radici hanno raggiunto dimensioni adeguate, preferibilmente con terreno asciutto. È fondamentale estirpare l'intera pianta con cautela per non danneggiare la radice commestibile, garantendo così una conservazione ottimale e qualità nutrizionale intatta.

Scheda Tecnica

FamigliaChenopodiaceae
Tipo di piantaErba biennale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoMedio impasto, fresco, ben drenato, pH basico-neutro
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
AltezzaFino a 2 metri
MoltiplicazioneSemina (febbraio-maggio)
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche