fiore di malva sylvestris

infusi

Infuso malva

L'infuso alla malva è un ottimo aiuto per corpo e mente che viene consigliato e prescritto da molti medici. Le varie proprietà benefiche lo rendono molto adatto alla cura di stipsi, problemi intestinali, muco e contro le infiammazioni. Spesso viene usato come collutorio e come collirio naturale.

di Redazione

12 gennaio 2015

Infuso malva

Sorseggiare piacevolmente ogni giorno un infuso alla malva, è un gesto salutare che sempre più accompagna le abitudini di coloro che desiderano coadiuvare la medicina chimica con quella popolare. Fin dall'antichità infatti questa pianta veniva utilizzata per combattere diversi tipi di infiammazioni e di irritazioni. Le sue proprietà lenitive e astringenti inoltre la rendono validissima anche nel campo della cosmesi. L'infuso di malva, raffreddato a temperatura ambiente, è infatti un potente toccasana per la pelle del viso e del corpo in generale, anche delle zone intime. Tamponato delicatamente con una spugnetta imbevuta in questo prezioso e naturale rimedio, il derma acquista un colore roseo e salubre facendo scomparire i rossori tipici procurati dell'eccessivo freddo e dell'eccessivo caldo.

Proprietà fitoterapiche, principi attivi e parti da usare

Questa meravigliosa e benefica pianta è composta da tre parti: radice, fiore e foglia. Tutti questi elementi sono raccolti ed essiccati, il primo in autunno e gli altri in estate, per essere utilizzati nelle varie preparazioni fitoterapiche per la cura di diversi disturbi, di non gravissima entità. L'infuso alla malva è oggi consigliato da moltissimi dottori come valido supporto alle terapie mediche, o come unica terapia nei casi lievi. Il suo impiego è apprezzato per la cura dell'apparato gastrointestinale. Grazie alle muccilaggini che fanno parte dei suoi principi attivi può infatti vantare proprietà emollienti che combattono la stipsi, proprietà lenitive che aiutano contro i bruciori di stomaco e proprietà digestive che consentono un normale flusso gastrico.

Cura per occhi, denti, apparato urinario e respiratorio

Quest'ottima bevanda deve essere assolutamente utilizzata come collirio. Nei casi di occhi stanchi, irritati o di congiuntivite è consigliato sciacquare accuratamente la zona con una spugnetta intrisa di tale infuso non zuccherato, ormai a temperature ambiente, donando sollievo e in alcuni casi diventando risolutivo per l'eliminazione del problema. Non di meno questo infuso di malva si rivela un valido collutorio. Le afte, gli ascessi e le infiammazioni alle gengive saranno sicuramente meno fastidiose se curate con sciacqui regolari, effettuati almeno tre volte al giorno. Berne una tazza al dì fluidifica il muco e combatte le raffreddature. I ginecologi ne consigliano frequenti lavande vaginali nei casi di cistite e candida.

Dosi consigliate ed eventuali effetti collaterali.

L'infuso di malva si prepara in modo facile e veloce, reperito il prodotto essiccato in erboristeria.Chi ha il pollice verde non sarà difficile raccogliere in estate fiori e foglie e lasciarle essiccare al sole.La dose consigliata è di un cucchiaino da caffè in una tazza, di solito una mug, di acqua bollente per circa dieci minuti.Al termine sarà necessario filtrare bene con un colino.Molti preferiscono inserire il prodotto essiccato direttamente in una pallina da tè lavabile.In commercio esistono diverse bustine già pronte. In questo caso non sarà possibile aumentare o diminuire la dose a piacimento.Non si riscontrano effetti collaterali nel suo utilizzo, neanche in gravidanza.Durante l'allattamento potrebbe dare cattivo sapore al latte materno.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'infuso di malva per la salute?
    L'infuso di malva è ricco di mucillagini, sostanze che conferiscono proprietà emollienti, lenitive e digestive. È particolarmente indicato per alleviare la stitichezza, ridurre i bruciori di stomaco e favorire un corretto flusso gastrico. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche antinfiammatorie, aiuta a contrastare le infiammazioni dell'apparato respiratorio e urinario, fluidificando il muco e combattendo raffreddori.
  • Come si utilizza la malva per la cura degli occhi e della bocca?
    Per gli occhi, l'infuso raffreddato a temperatura ambiente può essere usato come collirio naturale: tamponando delicatamente la zona con una spugnetta, si alleviano irritazioni, affaticamento e congiuntivite. Per la bocca, funziona come efficace collutorio contro afte, ascessi gengivali e infiammazioni. Si consiglia di effettuare sciacqui regolari, almeno tre volte al giorno, utilizzando l'infuso preparato senza aggiunta di zucchero.
  • La malva è sicura durante la gravidanza e l'allattamento?
    Generalmente, l'utilizzo dell'infuso di malva non presenta effetti collaterali nemmeno in gravidanza. Tuttavia, durante l'allattamento bisogna fare attenzione: la malva potrebbe impartire un sapore sgradevole al latte materno, influenzando negativamente l'accettazione da parte del neonato. In questi casi specifici, è meglio consultare un medico prima di assumerla regolarmente.
  • Come preparare correttamente l'infuso di malva?
    Prendi un cucchiaino di malva essiccata e versaci sopra una tazza di acqua bollente. Lascia in infusione per circa dieci minuti, coprendo la tazza per evitare la dispersione dei principi volatili. Filtra attentamente il liquido usando un colino fine o una pallina da tè lavabile. La dose raccomandata è una tazza al giorno, ma puoi variarla in base alle tue esigenze personali se usi foglie fresche o secche raccolte autonomamente.
  • Quali parti della pianta vengono utilizzate e quando raccoglierle?
    Si utilizzano principalmente fiori, foglie e radici. Le foglie e i fiori vanno raccolti in estate, mentre le radici si estraggono in autunno. Tutte le parti devono essere essiccate accuratamente prima dell'uso per preservarne le proprietà fitoterapiche. Una volta essiccate, possono essere conservate in contenitori ermetici per preparare infusi, decotti o applicazioni cosmetiche successive.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaErba perenne o annuale
OrigineEuropa, Asia, Africa settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza30-150 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime organico o bilanciato
PotaturaEliminare fiori appassiti e rami secchi per favorire nuova fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o talee semilegnose
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti; attenzione a muffe in ambienti troppo umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche ai principianti

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