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Il Ciliegio cresce bene in diverse tipologie di terreno, purché siano ben drenate, perché teme eccessi di umidità. Prima dell'impianto è importante valutare che abbia una buona esposizione solare. Tollera bene ampie escursioni di temperatura, anche se i fiori, che spuntano tra marzo e aprile, risentono delle gelate notturne. La messa a dimora del Ciliegio andrebbe praticata nelle stagioni autunnali e invernali, in una buca preferibilmente cosparsa di letame o compost. L'innaffiatura inizialmente deve essere abbondante e si consiglia di inserire un sostegno per la crescita dell'arbusto. Se si piantano più esemplari, bisogna distanziarli di almeno cinque metri l'uno dall'altro, per garantire una buona crescita della chioma. Annualmente si consiglia la potatura dell'albero, per eliminare i rami secchi o danneggiati, ordinare le fronde e favorire la ripresa vegetativa.
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Il Ciliegio, come gli altri alberi da frutto, ha delle esigenze di nutrienti che variano a seconda delle fasi stagionali. Sicuramente, infatti, le richieste della pianta sono molto diverse a seconda che si tratti del periodo di fruttazione estivo o della quiescenza vegetativa invernale. In generale, quando si pianta un Ciliegio, è importante distribuire del concime organico, come compost o letame maturo, sul fondo della buca. Questa operazione andrebbe ripetuta annualmente, interrando del concime alla base dell'albero, preferibilmente in inverno. Per sostenere la vegetazione e la produzione di frutti, invece, che riprende a marzo-aprile, è importante somministrare fertilizzanti a base di macroelementi, cioè contenenti fosforo, potassio e azoto. Questo tipo di concimi si miscela direttamente con l'acqua di irrigazione e il suo utilizzo può essere sospeso in autunno e inverno.
Le condizioni atmosferiche possono determinare un danno soprattutto ai frutti del Ciliegio. Ad esempio, quando si verificano abbondanti precipitazioni,le ciliegie possono spaccarsi superficialmente; in questi casi un telone di protezione può salvare il raccolto. Anche gli uccelli possono danneggiare i frutti: in questo caso è utile il ricorso a dispositivi acustici di disturbo, che allontanano i volatili. Tra i parassiti che attaccano l'albero vi sono gli afidi, dei piccoli insetti infestanti che si nutrono della linfa della pianta e provocano l'appassimento e la conseguente morte delle fronde più giovani e immature. In questi casi è opportuno distribuire un antiparassitario specifico su tutta la chioma. La mosca delle ciliegie, invece, depone le sue larve sui frutti; queste riescono a perforare la superficie esterna delle ciliegie e a nutrirsi della polpa. In questi casi, è opportuno disporre vicino al Ciliegio, prima e durante la fruttazione, delle trappole contenenti un veleno specifico per questi insetti.
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