Margotta

La margotta

La margotta è un particolare metodo di propagazione agamica, che si realizza in diversi modi. In pratica si tratta di stimolare la produzione di radici in alcune zone di rami e fusti, di piccoli alberi o piante. In questo modo il ramo in questione potrà essere tagliato dalla pianta madre e coltivato come un nuovo esemplare. Per certi versi può essere considerata una particolare tipologia di talea, che permette di ottenere un giovane esemplare di pianta, già ben sviluppata e con un buon apparato radicale, in tempi molto brevi. Spesso la margotta viene utilizzata per le piante da frutto, soprattutto per le viti; questo perché tale metodo consente di produrre rapidamente nuove piante, sane e rigogliose, del tutto identiche alla pianta madre, di cui erediteranno tutte le peculiarità. La margotta è una tecnica abbastanza complessa, che presuppone una certa precisione nell'esecuzione e l'utilizzo di specifici strumenti.
Fusto margotta

Canna Terra Flores 5L

Prezzo: in offerta su Amazon a: 29€


Come avviene la margotta ad archetto

Ramo margotta Uno dei metodi più semplici per realizzare una margotta, quello più utilizzato dai giardinieri in erba, è detto metodo ad archetto. Si utilizza su piante dai fusti volubili, come ad esempio il glicine, o altre piante rampicanti. La margotta ad archetto si realizza partendo da un fusto non eccessivamente sviluppato, sano e rigoglioso. Tale fusto viene arcuato fino a toccare il terreno, a cui viene fissato, utilizzando un cavallotto in filo metallico. La zona del fusto viene interrata, in modo che il buio e l'umidità del terreno stimolino nella pianta la produzione di radici. Per favorire il processo è possibile raschiare leggermente la corteccia e spolverizzare il fusticino con dell'ormone radicante. La parte apicale del ramo deve essere rivolta verso l'alto, a tale scopo è possibile fissarla utilizzando un sostegno. Dopo alcune settimane si dissotterra la parte inferiore dell'archetto, per verificare che si siano sviluppate le radici; in tal caso si recide la nuova pianta e la si coltiva come meglio si crede.

  • vinca major La Vinca, più nota come Pervinca, è una graziosa pianta molto apprezzata per le sue abbondanti fioriture. Il genere Vinca appartiene alla famiglia delle Apocynaceae e comprende 7 specie erbacee, sem...
  • pomodori Il pomodoro appartiene al gruppo delle solanacee ed è una pianta che produce dei frutti commestibili, nella maggior parte dei casi, di colore rosso, molto usati in cucina per prepare insalate, sunghi,...
  • foto pianta di luppolo All'Aquila ho preso un lungo tralcio di una pianta che mi sembra essere Luppolo. Come posso riprodurlo? Posso fare talee adesso, magari mettendole in serra? Abito nel centro-sud.Grazie mille! ...
  • foto lavanda Ora che l'ho scoperta, gentile esperto, difficilmente si libererà di me.Ho difficoltà a riprodurre, x talea ovviamente, lavande che non siano la spica (o officinalis), cioè quella più comune. Le tale...

Castrol 14575600 4T - Olio per giardinaggio, 1 l

Prezzo: in offerta su Amazon a: 14,45€


La magotta classica

Piante innesto Il metodo più classico per produrre una margotta è detto anche aereo. Si procede selezionando un ramo ben sviluppato e con una chioma armoniosa; si incide la corteccia in una qualsiasi zona, prediligendo la parte vicina alla metà della lunghezza totale del ramo. Si spolvera la parte con dell'ormone radicante e si ricopre con terriccio bagnato, che viene mantenuto in posizione vicino al ramo, utilizzando della plastica fissata con rafia o filo da innesto. Esistono anche appositi contenitori che permettono di produrre delle margotte in tempi brevi, in materiale plastico rigido. Nel corso delle settimane si procede annaffiando periodicamente il terriccio, che deve rimanere fresco e umido, ma non inzuppato di acqua. Si noteranno rapidamente alcune radici, che tenderanno a spingere sulla plastica durante il loro sviluppo. A questo punto si procede tagliando la margotta alla base e piantando il nuovo esemplare, in vaso o in piena terra. Questo metodo di produzione delle margotte è molto apprezzato dai bonsaisti, che riescono in questo modo a prelevare i rami ben sviluppati da un piccola albero, per preparare dei bellissimi prebonsai.


Margotta da ceppaia

Margotta aerea Uno dei metodi più apprezzati dai coltivatori di piante da frutto per la propagazione degli esemplari di maggior pregio è la margotta da ceppaia. Si utilizza ad esempio per le viti. Si procede capitozzando un piccolo albero, a fine inverno o inizio primavera; si attende la nascita dei germogli, che vengono poi ricoperti di terra. Questo porta i germogli a produrre una ampia quantità di radici nella parte bassa, in questo modo si ottengono esemplari identici alla pianta madre, di facile attecchimento detti barbatelle. La margotta è un metodo di propagazione molto efficiente, perché permette di ottenere in poche settimane una pianta già sviluppata, molto più grande di quella ottenibile tramite semina o talea. Conviene però ricordare che non tute le piante radicano con facilità in questo modo. Ad esempio le conifere non radicano lungo i fusti legnosi, mentre le piante da frutto lo fanno con grande facilità. Alcune piante ornamentali rispondono molto bene alla margotta; in genere conviene fare delle prove, senza attendersi un successo.



Guarda il Video
  • margotta La margotta è un metodo di riproduzione che si usa per le piante, alla pari della talea, con la differenza che viene fat
    visita : margotta

COMMENTI SULL' ARTICOLO