Tra le principali caratteristiche della Drosera Adelae troviamo delle foglie protette da tentacoli piuttosto lunghi, su cui si sviluppano delle ghiandole che permettono di imprigionare le prede, visto che rilasciano della resina vegetale.
La Drosera Adelae riesce a catturare le prede grazie ai suoi colori brillanti e alla possibilità di immobilizzare l'insetto grazie alla resina vegetale prodotta dalle sue ghiandole.
La Drosera Adelae è una delle piante carnivore maggiormente diffuse sul pianeta e si sviluppa un po' in ogni parte del mondo.
Per quanto riguarda la coltivazione di cotesta pianta carnivora, si consiglia di impiegare della torba di sfagno e della perlite (divise in quantità uguali), mentre l'acqua presente nel sottovaso dovrà essere di natura piovana, ma si può utilizzare anche quella distillata.
La Drosera Adelae si deve annaffiare con buona costanza: di solito, sono sufficiente delle innaffiature ogni dieci giorni circa. In tutti questi casi, si consiglia di bagnare il terreno fino a penetrarlo in profondità, ma aspettando di ripetere l'operazione solamente fino al momento in cui il terreno non si sia completamente asciugato.
Inoltre, si può cercare di conservare il corretto livello di acqua della pianta, inserendo i vasi (per pochi centimetri) all'interno di una limitata quantità di acqua demineralizzata.
La Drosera Adelae non sopporta le temperature troppo rigide e, per tale ragione, si consiglia di posizionarla in un luogo chiuso durante la stagione invernale, proprio per via della sua origine tropicale.
Questa pianta carnivora riesce a svilupparsi in modo perfetto negli ambienti umidi, ma anche serra e in terrario.
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I principali pericoli per la Drosera Adelae arrivano dai parassiti, che si caratterizzano per arrecare parecchi danni alla pianta carnivora se non viene curata correttamente.
Ad ogni modo, la pianta della Drosera viene attaccata con grande frequenza dagli Afidi e dal Ragnetto rosso, due parassiti particolarmente fastidiosi.
Esistono anche dei rimedi per questi parassiti: nel caso in cui si vogliano utilizzare degli insetticidi, quello che svolge tale compito in maniera più efficace è sicuramente il Reldan 22; per curare tutte quelle infestazioni leggeri, invece, si consiglia di impiegare il Provado plus.
Se si volesse scegliere un rimedio naturale, invece la macerata di tabacco potrebbe rappresentare un'ottima soluzione.
Per quanto riguarda le malattie che vengono provocate dai funghi, le più comuni sono la Botrite e la Phytium, che si possono combattere con il Proclaim combi, sopratutto quando colpiscono la parte aerea della pianta.
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